presentazione

In una tragica mattina di dieci anni fa, la follia terroristica metteva fine alla vita di Massimo D’Antona, sottraendo un uomo mite agli affetti della sua famiglia e dei suoi amici, e privando la comunità giuslavoristica e le istituzioni di un prezioso contributo di intelligenza, di pensiero e di confronto, la cui mancanza è ancor più avvertita in un momento di crisi e trasformazione come quello attuale.  

Numerose sono state nel corso di questi anni le manifestazioni e le iniziative rivolte a celebrare il compianto amico,  ricordandone insieme ai meriti scientifici, l’impegno civile e le qualità umane. In occasione del decennale della scomparsa, l’Associazione Italiana di Diritto del Lavoro e della Sicurezza Sociale vuole ricordare Massimo, dedicando alla sua memoria e all’attualità della sua riflessione,  il XVI Congresso nazionale di Diritto del lavoro. Una parte dei lavori sarà pertanto riservata alla commemorazione e alla riflessione sul Suo contributo al tema delle riforme nel nostro Paese.  

Alla parte commemorativa della figura di Massimo D’Antona, l’A.I.D.La.S.S. ha peraltro voluto affiancare una parte più propriamente congressuale, dedicata allo studio di una delle evoluzioni organizzative che in misura maggiore si rivela in grado di incidere sui tradizionali assetti della regolazione lavoristica: ovvero le trasformazioni e le articolazioni della figura del datore di lavoro, nel settore pubblico e in quello privato.

 

 

 

 

 


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