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Home Page > Archivio delle notizie > Notizia La Commissione decide altre azioni legali nei confronti dell'Italia per l'inosservanza della direttiva sul trattamento delle acque reflue urbaneLa Commissione europea ha deciso di inviare un parere motivato all'Italia per l'inosservanza della direttiva dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane a Milano. Una delle più grandi città dell'UE, Milano (popolazione 2.700.000) continua a scaricare le acque reflue non trattate nel fiume Lambro-Olona, un tributario del fiume Po. Ciò contribuisce notevolmente all'inquinamento del Po e della costa Adriatica che soffre di eutrofizzazione. Ai termini della direttiva la città doveva dotarsi di un adeguato impianto di trattamento entro la fine del 1998. Attualmente sono in costruzione tre impianti di trattamento (Milano Sud, Peschiera Borromeo e Nosedo) che saranno però completati soltanto tra il 2002 e il 2005, cioè molto più tardi della scadenza prevista. Le acque reflue urbane non trattate o insufficientemente trattate sono una delle principali forme di inquinamento nell'UE. La direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane (direttiva 91/271/CEE del Consiglio concernente il trattamento delle acque reflue urbane) tratta questa forma di inquinamento e impone alle città e agli altri centri abitati di rispettare le norme per la raccolta e il trattamento delle acque reflue entro scadenze stabilite nella direttiva (queste scadenze sono rispettivamente alla fine del 1998, 2000 e 2005, in funzione della sensibilità dell'acqua ricevente e delle dimensioni del centro urbano). La direttiva mira pertanto a svolgere un ruolo cruciale per migliorare la qualità delle acque nella Comunità.La Commissaria per l'Ambiente Margot Wallström, commentando questa decisione ha dichiarato: "Trovo deplorevole che in un bacino fluviale così sensibile come quello del Po, Milano continui a non disporre di un adeguato impianto di trattamento delle acque reflue. Come una delle principali città dell'UE, Milano sta dando un pessimo esempio." La Commissaria ha sottolineato il suo impegno a perseguire attivamente un'attuazione completa e corretta di questa direttiva chiave sull'acqua.
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