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Bruxelles, 3 febbraio 2004


La Commissione autorizza aiuti destinati a favorire l'accesso al mercato dei capitali alle piccole e medie imprese italiane del settore agricolo


La Commissione europea ha autorizzato per la prima volta un aiuto di Stato finalizzato a promuovere la costituzione di fondi di capitale di rischio a favore delle PMI del settore agricolo. L'Italia è autorizzata a stanziare annualmente, fino al 2005, un importo di 5 milioni di euro per la costituzione di un Fondo di investimento nel capitale di rischio inteso a promuovere gli investimenti nelle PMI agricole e agroalimentari in fase di avviamento o di crescita incipiente. Il Fondo interverrà tramite assunzioni di partecipazioni minoritarie e prestiti partecipativi, a condizione che vi partecipino anche investitori privati. Il nuovo Fondo potrà anche partecipare in qualità di socio in altri fondi di capitale di rischio che investono in PMI agricole e agroalimentari. Si intende così favorire l'accesso delle PMI del settore agricolo al capitale di rischio.

Le PMI agricole sono fortemente ostacolate nell'accesso al mercato dei capitali di rischio, a causa dell'assenza di un'adeguata informazione, della scarsa propensione al rischio degli investitori e degli istituti di credito e dei costi elevati delle operazioni di intermediazione legate alla “necessaria diligenza”. Il Fondo di capitale di rischio finanziato tramite l'aiuto immetterà nelle PMI agricole nuovi apporti di capitale azionario o di capitale intermedio e finanzierà altri fondi che investono nel settore. Il Fondo finanzierà, direttamente e indirettamente, soltanto investimenti ammissibili già approvati dalla Commissione nell'ambito di un altro regime di aiuto ( N 729/A/2000 ), il quale prevede tutta una serie di investimenti compatibili con le regole della concorrenza nell'agricoltura. La partecipazione del Fondo a tali investimenti non assumerà la solita forma di sovvenzioni in conto capitale o di mutui bancari, bensì consisterà nell'assunzione di partecipazioni minoritarie, tramite la sottoscrizione di nuove quote o azioni, e nella concessione di prestiti partecipativi. Il Fondo è interamente pubblico, ma il suo intervento è subordinato alla partecipazione di terzi e le sue decisioni si fondano su una valutazione commerciale basata a sua volta su un rigoroso piano aziendale. Le modalità d'intervento del Fondo presentano elementi di aiuto a favore sia delle imprese che beneficiano degli investimenti, sia dei privati che apportano il capitale di rischio per gli investimenti.

L'aiuto soddisfa i criteri stabiliti nella Comunicazione della Commissione in materia di aiuti di Stato e capitale di rischio relativamente alla natura e al volume delle operazioni, alla limitazione degli investimenti alle piccole e medie imprese nella fase di avviamento o nelle prime fasi dello sviluppo, situate anche nelle zone assistite, e alla scelta di investimenti orientati alla realizzazione di un profitto e con un livello minimo di distorsione della concorrenza.

Il testo delle decisioni sarà pubblicato nel sito Internet

http://europa.eu.int/comm/secretariat_general/sgb/state_aids/agriculture_2003.htm

dopo che gli Stati membri avranno indicato se esse contengono informazioni riservate da non divulgare. La decisione figura con il numero dell'aiuto N 384/2003.

Source:
RAPID