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Roma/Lussemburgo, 19 febbraio 2004


BEI in Italia nel 2003: crescita dei finanziamenti alle economie regionali, all'ambiente e per lo sviluppo del capitale umano



Nel 2003, anno caratterizzato dall'Iniziativa di Crescita promossa dalla Presidenza Italiana dell'Unione, l'attività della Banca europea per gli investimenti ha registrato una crescita dei finanziamenti in favore delle economie regionali, della protezione dell'ambiente e dello sviluppo del capitale umano.

Complessivamente i prestiti concessi in Italia nel 2003 ammontano a poco meno di EUR 6 miliardi (EUR 5925 milioni) in leggera flessione sul 2002 (EUR 6031 milioni). Il portafoglio italiano, oltre EUR 30,5 miliardi, si attesta intorno al 15 % del totale dei prestiti versati dalla Banca nell'Unione.

L'attività in favore delle regioni obiettivo 1 e 2 (EUR 3280 milioni) ha segnato una notevole accelerazione raggiungendo l'80% (56% nel 2002) dei prestiti individuali complessivamente concessi durante l'anno. Fra gli interventi salienti si ricordano i prestiti alle regioni Marche (EUR 350 milioni), Campania (EUR 300 milioni) e Sardegna (EUR 100 milioni), per il co-finanziamento con i Fondi Strutturali degli investimenti previsti dai Piani Operativi Regionali e DOCUP 2004-2006.

Sono anche cresciute le erogazioni su Prestiti Globali dirette agli investimenti piccoli e medi situati nelle aree di sviluppo regionale (EUR 1150 milioni su un totale di EUR 1900 milioni). Al fine di assicurare alle aziende un servizio più efficiente e competitivo si sono concessi Prestiti Globali a nuovi istituti di credito d'ambito regionale e particolarmente vicini alle piccole e medie imprese, utilizzando anche intermediari specializzati nel leasing industriale. Da segnalare anche lo sforzo effettuato in favore delle PMI legate all'indotto FIAT. Complessivamente, la BEI conta oggi trenta intermediari finanziari che utilizzano attivamente i fondi messi a disposizione delle PMI, la più vasta rete nei paesi dell'Unione.

Anche l'azione del Fondo europeo per gli investimenti (FEI), filiale della BEI specializzata nel capitale di rischio e le garanzie a favore delle piccole e medie imprese innovative, ha registrato un incremento di EUR 1 miliardo nel 2003.

Attualmente il portafoglio del FEI ammonta a EUR 9 miliardi. Il mercato italiano è particolarmente significativo. Esso è composto da EUR 2 miliardi di operazioni di garanzia, compresi i programmi di garanzia regionali che finora coprono 16 regioni del paese, e da circa EUR 300 milioni investiti in 17 fondi. Di questi fondi d'investimento, dieci sono specializzati in start-up d'alta tecnologia, fra cui quelli che investono in particolare nelle piccole e medie imprese meridionali.

Rilevante è stata l'azione con strumentazione finanziaria innovativa, specificamente concepita per le aziende di grandi/medie dimensioni, quali la Rinascente e Fassa Bortolo. Nel complesso un importo di EUR 240 milioni è stato concesso in favore di queste imprese.

Numerosi sono stati i progetti di protezione dell'ambiente per un importo complessivo pari a 3 miliardi di Euro.

Per le aree urbane sono stati finanziati investimenti a Roma, Ferrara, Padova, Genova (Città della Cultura 2004), e Torino (Giochi Olimpici Invernali). Ad esempio, nella Capitale sono stati finanziati progetti di rinnovamento urbano nelle periferie, ivi comprese strutture sociali (asili, centri per anziani etc.) destinati alle fasce più disagiate della popolazione, mentre a Padova è stata finanziata la costruzione di una nuova linea di tram veloce. Gli interventi nelle aree urbane hanno permesso lo sviluppo di nuove forme di collaborazione tra l'ente locale promotore, le banche e la BEI.


Alla Protezione Civile sono stati destinati EUR 180 milioni per la ricostruzione in 16 regioni, colpite da catastrofi naturali. Parimenti, oltre EUR 80 milioni sono andati alla ricostruzione d'infrastrutture e opere di prevenzione d'inondazioni nelle regioni Toscana e Valle d'Aosta colpite dalle alluvioni del 2000.

Il rafforzamento della sicurezza e la modernizzazione del sistema nazionale di trasporto sono stati l'oggetto di prestiti specifici per migliorare i dispositivi di controllo bagagli in quattro aeroporti nazionali e potenziare le infrastrutture dell'aeroporto Marco Polo di Venezia.

Nel settore marittimo si è finanziato l‘ammodernamento d'alcuni porti, e l'acquisto di due navi da trasporto di gas etilene da parte della Montanari.

Al trasporto terrestre sono stati destinati prestiti per EUR 360 milioni, che contribuiscono all'ammodernamento del materiale rotabile e dei sistemi connessi per il trasporto di passeggeri di Trenitalia.

Cospicui finanziamenti (EUR 1300 milioni circa) finalizzati ad un'efficiente gestione del sistema energetico del paese, nelle varie fasi d'approvvigionamento, produzione, trasporto e distribuzione, sono stati predisposti per sei progetti.

Lo sviluppo del capitale umano e della conoscenza, uno degli obiettivi prioritari dell'Unione durante il semestre di Presidenza italiana, è stato concretamente perseguito dall'azione della BEI in Italia. In cooperazione con Banca Intesa e le Fondazioni, è stato lanciato il finanziamento dei prestiti d'onore che mira ad ampliare l'accesso degli studenti ai tre politecnici nazionali (Bari, Milano e Torino). È la prima operazione di questo genere realizzata dalla BEI attraverso un partenariato publico-privato. Inoltre, l'Enciclopedia Treccani ha beneficiato di un prestito (EUR 22 milioni) per la creazione e pubblicazione di nuove enciclopedie con l'utilizzazione di tecnologie digitali. A Telecom Italia è andato un primo finanziamento (EUR 150 milioni) per la ricerca e lo sviluppo nelle tecnologie d'informazione.

L'azione della Banca a sostegno della crescita e della competitività del sistema produttivo, anche tramite il rafforzamento delle infrastrutture, sarà ulteriormente perseguita nel corso del 2004. In particolare, sono previsti nuovi finanziamenti per lo sviluppo regionale, la protezione dell'ambiente, le reti trans-europee, le piccole e medie imprese e la ricerca e sviluppo.

In questo contesto s'inserisce la firma di un accordo quadro con il MIUR intervenuta oggi tra il Ministro Moratti e il Presidente della BEI Maystadt. L'accordo quadro mira a potenziare l'azione di R&S quale base fondamentale della crescita economica europea. Tale orientamento, accolto dai Capi di Stato e di Governo EU durante il Consiglio europeo lo scorso mese di dicembre, prevede finanziamenti della BEI nell'UE per EUR 40 miliardi entro il 2010.

Per ulteriori informazioni, rivolgersi a Orlando Arango

Tel.: +32-2 235 0084; Fax: +32 2 230 5827; o.arango@bei.org

Internet: http://www.eib.org/

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