La Commissione europea ha adottato una decisione negativa nei confronti di una richiesta delle autorità italiane di raddoppiare al 9% l'intensità dell'aiuto per due contratti di trasformazioni di navi presso il cantiere navale INMA. Il governo italiano non ha dimostrato che gli altri cantieri comunitari, che erano in concorrenza con il cantiere INMA, non sarebbero stati in grado di ottenere i contratti con un aiuto di intensità inferiore al 9%. Non si può escludere che INMA abbia acquisito le commesse unicamente perché era previsto un aiuto del 9% che di fatto poneva il cantiere in posizione più favorevole rispetto ai suoi concorrenti comunitari. Di conseguenza non è stata fornita alcuna giustificazione della necessità di elevare il livello di aiuto al 9% né dal fatto che le commesse non avrebbero potuto essere acquisite da cantieri dell'Unione che del pari erano stati contattati con un livello di aiuto inferiore al 9%.
Il 30 luglio 1997 la Commissione ha avviato la procedura dell'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CE nei confronti di una richiesta di elevazione del tasso di aiuto per i lavori di trasformazione delle motonavi "Regal Voyager" e "Sally Albatros" presso il cantiere INMA.
Dopo l'adozione della 7ma direttiva sugli aiuti alla costruzione navale nel dicembre 1990, il Consiglio aveva deciso che le attività di trasformazione di navi non potevano beneficiare del massimale di aiuto ma unicamente del tasso ridotto. La Commissione aveva ciononostante dichiarato che avrebbe potuto autorizzare il tasso massimo qualora un cantiere comunitario rischiasse di perdere una commessa a favore di un cantiere di paesi terzi.
Nel 1994, allorché il massimale era del 9% e il tasso ridotto del 4,5%, il cantiere italiano INMA durante la negoziazione dei due contratti ha chiesto alle autorità italiane, che a loro volta hanno sottoposto la richiesta alla Commissione, di poter beneficiare di questa deroga. Il cantiere INMA aveva fatturato i due contratti in perdita, il che conferma che i prezzi erano stati fissati dando per scontata la concessione dell'aiuto. Non è stato invece fornito alcun nuovo chiarimento quanto alle offerte presentate dai cantieri dei paesi terzi.
Di conseguenza la Commissione ha concluso che la maggiorazione del tasso di aiuto non è compatibile con le regole dell'Unione europea e quindi non può autorizzare l'aiuto integrativo del 4,5 % per la trasformazione delle motonavi "Regal Voyager" e "Sally Albatros" presso il cantiere INMA.
Source:
RAPID
11 / 11 /1998