|
Home Page > Archivio delle notizie > Notizia La Commissione concede a Spagna, Italia, Grecia, Portogallo e Francia una proroga per l'attuazione della direttiva sui carburantiLa Commissione europea ha deciso di autorizzare Spagna, Italia e Grecia a continuare a commercializzare benzina contenente piombo per due anni supplementari. Il Portogallo è autorizzato a commercializzare benzina senza piombo e diesel con tenore di zolfo uguale ai livelli attuali, rispettivamente fino al gennaio 2001 e al gennaio 2002. La Francia, per quanto riguarda tre dei suoi dipartimenti d'oltremare, è autorizzata a vendere benzina contenente piombo fino al gennaio 2005. Nell'isola della Riunione potranno inoltre essere commercializzati benzina senza piombo e diesel con tenore di zolfo uguale ai livelli attuali fino al 1° gennaio 2003. Tali deroghe consentiranno, da un lato, agli Stati membri interessati di informare e preparare correttamente i cittadini al passaggio a carburanti più ecologici e, dall'altro, agli operatori economici di effettuare i necessari adattamenti del mercato. Italia, Spagna e GreciaGli Stati membri che hanno chiesto una deroga per la benzina al piombo sostengono che nei loro territori sono tuttora in circolazione veicoli vecchi che, in mancanza di questo tipo di benzina, dovranno essere rottamati. Tali paesi affermano in particolare che, per garantire una protezione contro il fenomeno dell'arretramento della sede valvola, i veicoli in questione necessitano di piombo e di benzina con numero di ottano superiore a quello reso obbligatorio dalla direttiva 98/70/CE. Alcuni di essi sostengono peraltro che il progressivo abbandono della benzina contenente piombo non recherà complessivamente vantaggi sotto il profilo ambientale. Dopo aver riesaminato le indicazioni tecniche, la Commissione è giunta alla conclusione che i veicoli più vecchi non debbono necessariamente essere rottamati una volta ritirata dal commercio la benzina contenente piombo. Infatti, benzina senza piombo di adeguata qualità di ottano può, con l'aggiunta di opportuni additivi, garantire una protezione anti-arretramento della sede valvola. Oltre il 75% della benzina venduta attualmente nel mondo è senza piombo e la vasta esperienza di molti paesi rivela che gli additivi di sostituzione del piombo utilizzati non hanno causato danni ai veicoli né hanno avuto effetti negativi sull'ambiente. Inoltre, la riduzione delle emissioni di piombo nell'atmosfera comporta indubbi vantaggi sotto il profilo della salute, vantaggi di gran lunga superiori agli eventuali effetti negativi sull'ambiente che potrebbero risultare dall'uso di benzina senza piombo da parte di veicoli non catalizzati. La Commissione reputa che gli Stati membri che hanno chiesto una deroga non abbiano dimostrato in modo sufficientemente convincente che un divieto di commercializzare benzina contenente piombo provocherebbe gravi difficoltà socioeconomiche oppure non comporterebbe complessivamente benefici sotto il profilo ambientale. La Commissione riconosce tuttavia che in tali Stati membri regna una diffusa incertezza sul da farsi dovuta al fatto che i consumatori non sono stati correttamente informati delle misure semplici che potrebbero prendere per permettere ai loro veicoli di continuare a funzionare anche dopo il ritiro della benzina contenente piombo. Gli operatori del mercato non sono sufficientemente preparati ad un passaggio alla benzina senza piombo. Onde evitare una situazione di scompiglio generale, la Commissione ha dunque deciso di autorizzare Spagna, Italia e Grecia a commercializzare benzina contenente piombo per due anni supplementari. Questi tre paesi avranno in tal modo tempo a sufficienza per introdurre adeguati programmi di informazione dei consumatori e per varare le misure necessarie a consentire il ritiro progressivo della benzina contenente piombo con disagi minimi per la popolazione. Portogallo Considerate le difficoltà tecniche cui è confrontata l'industria petrolifera portoghese e i tempi previsti perché il sistema di raffinazione nazionale si conformi alle specifiche in materia di benzina e di combustibile diesel stabilite dalla direttiva 98/70/CE, la Commissione ha concesso al Portogallo, per adattare il proprio sistema di raffinazione ai requisiti in materia di tenore di zolfo, due anni supplementari per quanto riguarda la benzina senza piombo ed un anno supplementare per quanto riguarda il diesel. Territori francesi d'oltremare Alla luce della loro situazione geografica isolata, della loro dipendenza, per i rifornimenti in carburante, da altri mercati nei quali vigono norme di qualità meno severe nonché del loro livello socioeconomico generale, la Commissione ha concesso deroghe per la commercializzazione di benzina contenente piombo ai dipartimenti della Riunione, della Martinica, della Guadalupa e della Guyana. La Francia ha inoltre beneficiato di una deroga relativa al tenore di zolfo del carburante diesel e della benzina commercializzati nell'isola della Riunione. Antefatti La Spagna aveva sollecitato una deroga per poter continuare a commercializzare benzina contenente piombo fino al 1° luglio 2003 e aveva prospettato la richiesta di un'ulteriore proroga fino al 1° gennaio 2005 qualora entro il luglio 2003 il numero di veicoli funzionanti con benzina contenente piombo non fosse stato ridotto. La Grecia e l'Italia avevano chiesto una deroga per continuare a commercializzare benzina contenente piombo rispettivamente fino al 1° gennaio 2005 e al 1° gennaio 2003. La Francia aveva chiesto una deroga affinché i dipartimenti d'oltremare (Riunione, Martinica, Guadalupa e Guyana) potessero continuare a commercializzare benzina contenente piombo fino al 1° gennaio 2005 e una deroga supplementare perché la Riunione fosse esonerata dal rispetto delle specifiche relative al tenore di zolfo della benzina e del diesel fino al 1° gennaio 2003. Il Portogallo aveva chiesto una deroga per poter continuare a commercializzare benzina senza piombo e carburante diesel con gli attuali livelli di tenore di zolfo fino al 1° gennaio 2003. La direttiva 98/70/CE stabilisce la qualità della benzina e del carburante diesel utilizzati nella Comunità. Gli Stati membri sono tenuti a vietare la commercializzazione di benzina contenente piombo nei loro territori a partire dal 1° gennaio 2000. Tuttavia, uno Stato membro può essere autorizzato a continuare a commercializzare benzina di questo tipo nel proprio territorio oltre la data suddetta qualora possa dimostrare che l'introduzione di un divieto provocherebbe gravi difficoltà socioeconomiche oppure non comporterebbe complessivamente benefici sotto il profilo ambientale o sanitario a causa, ad esempio, della sua situazione climatica. Ai sensi della direttiva, la durata massima di una deroga è di cinque anni a decorrere dal 1° gennaio 2005. Gli Stati membri devono altresì garantire che, a decorrere dal 1° gennaio 2000, tutta la benzina senza piombo e il combustibile diesel commercializzati nei loro territori siano conformi alle specifiche relative al tenore massimo di zolfo stabilite dalla direttiva. Uno Stato membro può tuttavia essere autorizzato a continuare a permettere la commercializzazione di benzina senza piombo e di combustibile diesel con un tenore di zolfo superiore a quello stabilito dalla direttiva, ma non superiore all'attuale tenore, qualora possa comprovare l'esistenza di gravi difficoltà per le proprie industrie ad effettuare le modifiche necessarie ai propri stabilimenti nell'arco di tempo compreso tra la data di adozione della direttiva e il 1° gennaio 2000. La durata massima di una deroga è di tre anni a decorrere dal 1° gennaio 2000.
Source: |