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La Commissione adotta nuovamente misure nei confronti dell'Italia, dell'Irlanda e della Francia per non aver risposto alle domande della Commissione su alcuni reclami in campo ambientale

La Commissione europea ha deciso di inviare un avviso all'Italia, all'Irlanda e alla Francia per non aver risposto ad una serie di lettere della Commissione in cui si chiedevano informazioni in campo ambientale. I reclami riguardano il mancato chiarimento da parte dell'lrlanda circa il fatto che la Baia di Dublino è un'area di protezione speciale, la mancata effettuazione da parte dell'Italia di un'adeguata valutazione d'impatto di una discarica a Trapani e le minacce ai danni della fauna selvatica presso Mont Saint-Michel in Francia. Gli Stati membri devono cooperare con la Commissione nel trattamento dei reclami. La decisione riflette il parere della Commissione secondo cui nei casi interessati gli Stati membri non stanno assicurando il consueto grado di cooperazione che la Commissione si attende da essi.

Le regole della Commissione prevedono che i reclami relativi a possibili infrazioni del diritto comunitario siano sistematicamente registrati ed esaminati. I reclami in materia ambientale costituiscono una quota consistente del numero complessivo di reclami ricevuti annualmente dalla Commissione.
Il trattamento di tali reclami richiede la attiva cooperazione degli Stati membri, in particolare per chiarire i fatti e le rispettive posizioni ufficiali. Tale cooperazione è prevista dall'articolo 10 del trattato CE (ex art. 5).
La decisione della Commissione assume la forma di una ingiunzione, che costituisce un primo avviso inviato ai tre Stati membri. La lettera riguarda unicamente l'aspetto generale della cooperazione e non il merito dei reclami.
A ulteriore titolo di informazione, tale azione fa seguito ad un riesame della cooperazione prestata da tutti gli Stati membri. A livello complessivo la cooperazione risulta soddisfacente, tuttavia vi sono alcuni problemi. In generale, sia l'Italia che la Francia rispondono tempestivamente alle richieste della Commissione. L'Irlanda è solita invece rispondere più frequentemente in ritardo.
I reclami riguardano i seguenti aspetti:

Irlanda
Mancato completamento della classificazione della Baia di Dublino come zona di protezione speciale (ZPS) ai sensi della direttiva Uccelli selvatici [1] e mancata applicazione delle misure di protezione previste dalla direttiva relativamente ad una serie di piani e progetti che interessano la baia, compreso un progetto di piano regolatore di Dublino che prevede uno svincolo autostradale sotto Sandymount Stand. Nel quadro della proposta relativa all'impianto di trattamento delle acque reflue per Dublino finanziato dal Fondo di coesione, la Commissione ha avuto un incontro positivo con le autorità irlandesi all'inizio dell'anno, ed ha ottenuto un impegno a completare la classificazione della baia e assicurazioni in merito all'impianto di trattamento delle acque reflue. Tuttavia, una risposta alle domande specifiche della Commissione resta ancora in sospeso.


Italia
Eventuale scorretta applicazi one della direttiva sulla valutazione d'impatto ambientale [2] e della direttiva Habitat relativamente ad un progetto di discarica per rifiuti solidi urbani in Contrada Giglio - Partanna (Trapani). Ciò rientra nella più ampia questione di come le autorità italiane tengano in considerazione la necessità della valutazione di impatto ambientale (VIA) di progetti che rientrano nell'allegato II della direttiva sulla valutazione dell'impatto ambientale, soprattutto quando i siti vengono proposti nel quadro della direttiva Habitat.
Eventuale scorretta applicazione della direttiva quadro sui rifiuti [3] e della direttiva Habitat relativamente ad una discarica presso Tor Lupara-Inviolata (Roma). Ciò riguarda la più ampia questione del grado in cui i requisiti UE in materia di gestione dei rifiuti sono effettivamente applicati e fatti rispettare in Italia.

Francia
Inquinamento causato da fonderie nel comune di Bourg-Fidèle (dipartimento delle Ardenne) che potrebbe rivelare l'infrazione di diverse direttive comunitarie in materia di inquinamento atmosferico e idrico.
Minacce alle acque superficiali e alla zona di protezione speciale della Baia di Mont Saint-Michel classificata ai sensi della direttiva Uccelli selvatici ed esposta agli effetti di un allevamento intensivo di pollame situato nel dipartimento di Ille-et-Vilaine, ubicato intorno alla baia.

 

[1] Direttiva 79/409/CEE del Consiglio concernente la conservazione degli uccelli selvatici.
[2] Direttiva 85/337/CEE del Consiglio concernente la valutazione dell'impatto ambientale in determinati progetti pubblici e privati.
[3] Direttiva 75/442/CEE del Consiglio relativa ai rifiuti, modificata dalla direttiva 91/156/CEE.

 

Source:
RAPID
29-10-99