Procedimento di infrazione nei confronti della legge italiana sulla etichettatura dell'olio di oliva.

La Commissione ha deciso l'apertura di un procedimento di infrazione nei confronti dell'Italia per la legge sulla etichettatura di origine dell'olio extravergine di oliva, dell'olio vergine di oliva e dell'olio di oliva. L'Italia ha in effetti approvato la legge dopo avere notificato il progetto alla Commissione. Considerando che la Commissione aveva giā manifestato la propria intenzione di presentare un'iniziativa legislativa in materia di etichettatura dell'olio di oliva, l'Italia č nell'obbligo di rispettare un periodo di 12 mesi tra la notificazione e l'approvazione di una legge nazionale in questo settore. L'Italia non ha rispettato questa regola avendo messo in vigore la legge dopo un corto periodo. La Commissione ha per altro ricevuto da parte di due Stati Membri delle obiezioni al riguardo del progetto di legge.

La Commissione ricorda che nel caso di specie č applicabile la giurisprudenza della Corte di Giustizia (sentenza CIA/Securitel del 30 aprile 1996) secondo la quale le disposizioni emanate da uno Stato membro in violazione degli obblighi derivanti dalla direttiva norme tecniche sono inopponibili ai terzi e possono essere disapplicate dai giudici nazionali. Questo significa che gli obblighi e le sanzioni previste dalla legge non possono essere applicate.
La Commissione precisa inoltre che le particolaritā del caso e la necessitā di fornire agli operatori del settore una chiara indicazione l'hanno convinta dell'opportunitā di aprire la presente procedura nonostante gli strumenti a disposizione delle giurisdizioni nazionali e di pubblicare un comunicato stampa. Essa si riserva inoltre di esaminare in seguito il merito della legge.
Data l'urgenza, il termine per la risposta fissato alle autoritā italiane č di 15 giorni.

Fonte:
RAPID
30 / 09 /1998