A seguito dei recenti sviluppi nella prolungata controversia sui diritti dei lettori di lingue straniere nelle università italiane, il Sig. Padraig Flynn, Commissario europeo per l'Occupazione e gli Affari sociali, ha esortato il Governo italiano a proseguire i suoi sforzi per garantire una rapida soluzione a tutti i problemi ancora aperti. Pure rallegrandosi di una lettera che il Governo italiano ha inviato alle università, ingiungendo loro il rispetto dei diritti acquisiti dei loro lettori di lingue straniere con riferimento alla loro occupazione precedente, il Sig. Flynn ha sottolineato che sono ancora necessari considerevoli progressi ed ha ammonito che l'azione in giustizia potrebbe proseguire, qualora la Commissione non si ritenesse pienamente soddisfatta dell'applicazione della legge. In una lettera al Ministro italiano dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica, Sig. Luigi Berlinguer, il Sig. Flynn si è rallegrato del fatto che, facendo seguito alla pressione della Commissione, il governo italiano abbiascritto alle Università italiane. Egli ha peraltro esortato il Governo italiano a proseguire i suoi sforzi per garantire una rapida soluzione a tutti i problemi ancora aperti, aggiungendo che la Commissione porterebbe avanti la sua azione in giustizia qualora non si ritenesse pienamente soddisfatta dell'applicazione della legge. Il Sig. Flynn ha inoltre chiesto d'incontrare il Ministro Berlinguer per discutere personalmente del problema.
Commentando la faccenda, il Sig. Flynn ha detto: "La Commissione sta cercando da parecchi anni di risolvere il problema. In numerose occasioni ho personalmente esortato il Governo italiano a fare di più per superare tali difficoltà, e mi rallegro del fatto che abbia ora scritto alle università chiedendo loro il pieno rispetto della legge. Mi aspetto che le università che ancora non lo hanno fatto rendano le loro disposizioni contrattuali conformi alla legge, sia comunitaria che nazionale, con l'avvio dell'anno accademico 1998/99. Tuttavia, qualora le università non intraprendessero azioni tempestive ed esauriente per rendere le loro disposizioni contrattuali conformi all'articolo 48 del Trattato, la Commissione non esiterà a procedere ad un'azione in giustizia".
Contesto
Nel dicembre del 1997 la Commissione decise di avviare un'azione contro l'Italia dinanzi alla Corte di giustizia europea (CGE) in relazione ai diritti acquisiti dei lettori di lingue straniere nelle università italiane (cfr. IP/97/1125). La Commissione sosteneva che, nonostante una modifica alla normativa italiana effettuata nel 1995 a seguito di precedenti sentenze della CGE in merito allo statuto contrattuale dei lettori di lingue straniere, i lettori occupati prima del 1995 stavano incontrando difficoltà notevoli nel mantenere i diritti acquisiti. Nell'ambito di tale procedura, nel luglio del 1998 la Commissione ha inviato una lettera di costituzione di mora complementare basata sull'articolo 169 del Trattato1, adducendo prove specifiche del fatto che numerose università, tra cui Roma I, Milano, Venezia, Genova, L'Aquila, Basilicata, Palermo, Napoli e Pisa, non avevano reso conformi alla legge le loro disposizioni contrattuali. L'Italia ha risposto alla Commissione l'11 agosto del 1998 con copia di una Circolare del 7 agosto 1998 inviata dal Ministero dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica a tutti i rettori delle università italiane e ai direttori degli istituti di istruzione superiore. Nella Circolare il Ministro dà consegna alle istituzioni interessate di rispettare i diritti acquisiti dei loro lettori di lingue straniere con riferimento alla loro precedente occupazione nell'ambito della legge.
Fonte:
RAPID
21 / 09 /1998