Home Page > Archivio delle notizie > Notizia

Mancata comunicazione di relazioni ambientali: interventi della Commissione nei confronti di diversi Stati membri

La Commissione europea ha deciso di avviare azioni legali nei confronti di Belgio, Portogallo, Spagna, Italia, Grecia, Paesi Bassi, Danimarca, Francia e Irlanda per non aver trasmesso le relazioni ambientali come prescrive la legislazione ambientale dell'Unione europea (UE). Le procedure pił avanzate riguardano la direttiva dell'UE sulle relazioni che ha razionalizzato i requisiti di relazione per gli Stati membri sull'attuazione di varie normative ambientali dell'UE. Altri casi concernono gli obblighi di relazione della direttiva che attua la convenzione di Basilea sulla sorveglianza e il controllo delle spedizioni di rifiuti.

La Commissione ha deciso di adire la Corte di giustizia europea nei confronti del Belgio (per la regione di Bruxelles) e del Portogallo e di notificare un parere motivato alla Spagna ai sensi dell'articolo 226 (ex articolo 169) del trattato CE per la mancata comunicazione di relazioni sull'acqua, nell'ambito della direttiva 91/692/CE del Consiglio per la standardizzazione e la razionalizzazione delle relazioni relative all'attuazione di talune direttive concernenti l'ambiente. Le relazioni necessarie dovevano essere comunicate entro la fine del settembre 1996.
A parte questi tre casi, la Commissione ha anche deciso di avviare una nuova serie di procedure concernenti la direttiva sulle relazioni. Le ultime procedure riguardano le relazioni sull'attuazione della legislazione comunitaria sui rifiuti per il periodo 1995 fino a tutto il 1997. Le relazioni dovevano essere presentate entro la fine del settembre 1998. La Commissione ha deciso di inviare lettere di messa in mora ai seguenti Stati membri per non aver comunicato le relazioni necessarie: Italia, Grecia, Portogallo, Spagna e Paesi Bassi.
Al tempo stesso la Commissione ha deciso di avviare una serie di procedure concernenti l'obbligo di relazione del regolamento del Consiglio 259/93 relativo alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti . Questo regolamento stabilisce che, anteriormente alla fine di ogni anno civile, gli Stati membri compilano una relazione in conformità della convenzione di Basilea e la trasmettono al segretariato di detta convenzione, con copia alla Commissione. Sulla base di queste relazioni annue, la Commissione stila a sua volta una relazione sull'attuazione del regolamento in tutta l'UE. La Commissione ha deciso di inviare lettere di messa in mora ai seguenti Stati membri per la mancata comunicazione delle relazioni stabilite dal regolamento: Danimarca, Francia, Grecia, Irlanda, Italia e Paesi Bassi.
Le decisioni prese mostrano la ferma determinazione della Commissione di rendere effettivamente operante il meccanismo di relazioni ai sensi della legislazione ambientale dell'UE.

Informazioni generali sulla direttiva sulle relazioni (direttiva Reporting)
Da quando ha iniziato ad adottare direttive ambientali negli anni '70, l'Unione europea ha cercato di ottenere un "feedback" sulle esperienze di attuazione negli Stati membri. Un tratto distintivo delle direttive ambientali dell'UE è pertanto l'obbligo per gli Stati membri di fornire periodicamente relazioni di attuazione alla Commissione. Queste relazioni hanno due importanti obiettivi: dare all'UE la possibilità di valutare il successo della sua legislazione e fornire al pubblico una fonte di informazione.
Data la presenza di disparità e incoerenze, l'UE ha adottato la direttiva "Reporting" per razionalizzare e migliorare le relazioni. Questa direttiva "Reporting" stabilisce che gli Stati membri inviino relazioni per settore (acqua, aria, rifiuti). Le relazioni devono essere basate su un questionario precedentemente concordato o su una bozza preparata dalla Commissione. A questo punto la Commissione, sulla base delle relazioni degli Stati membri, stila una relazione che copre l'intera

 

Source:
RAPID
16-07-99