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Home Page > Archivio delle notizie > Notizia Piani di gestione dei rifiuti: interventi della Commissione nei confronti di Germania, Lussemburgo, Spagna, Italia e GreciaLa Commissione europea ha deciso di adire la Corte di giustizia europea nei confronti di Germania, Lussemburgo, Spagna, Italia e Grecia per non aver adottato e comunicato alla Commissione i piani di gestione dei rifiuti in conformità di tutte e tre le seguenti direttive dell'Unione europea (UE) sui rifiuti: la direttiva quadro sui rifiuti, la direttiva sui rifiuti pericolosi e la direttiva sui rifiuti di imballaggio. I piani di gestione dei rifiuti sono un elemento chiave dell'approccio UE in materia di rifiuti per contribuire a raggiungere gli obiettivi di prevenzione, riduzione o recupero dei rifiuti, del loro smaltimento in condizioni sicure per l'ambiente e dell'istituzione di un'opportuna rete integrata di impianti di smaltimento nell'Unione europea. Il requisito di base per l'istituzione di piani di gestione dei rifiuti si trova nella direttiva quadro sui rifiuti. La direttiva sui rifiuti pericolosi concerne i rifiuti pericolosi. La direttiva sui rifiuti di imballaggio prevede che i piani di gestione dei rifiuti contengano un capitolo specifico sui rifiuti di imballaggio. I piani sui rifiuti devono coprire il tipo, la quantità e l'origine dei rifiuti da recuperare o smaltire, i requisiti tecnici generali, modalità speciali per rifiuti particolari e gli opportuni siti o impianti di smaltimento. La Germania ha comunicato alla Commissione i piani adottati in materia di rifiuti che apparentemente non coprono tutti i Länder tedeschi o tutti i rifiuti. Per diversi Länder inoltre i piani comunicati non coprono i rifiuti destinati al recupero in generale o i rifiuti di imballaggio destinati al recupero nell'ambito del capitolo specifico sui rifiuti di imballaggio. Il Lussemburgo ha comunicato un progetto di piano che dovrebbe essere adottato nel settembre 1999. Considerati però i tempi, la Commissione ha deciso di passare all'ultima fase della procedura di infrazione. È da notare che, secondo la Commissione, il progetto di piano presenta alcune lacune, ad esempio il capitolo sui rifiuti di imballaggio non copre i rifiuti di imballaggio industriali. La Spagna non ha formalmente comunicato alla Commissione un piano per i rifiuti urbani. Essa ha comunicato un piano nazionale per i rifiuti pericolosi che presenta però importanti lacune. Ad esempio, mancano informazioni su siti o impianti adeguati di smaltimento nonché su modalità speciali per rifiuti particolari. In Italia i piani di gestione dei rifiuti sono adottati a livello regionale. L'Italia non ha però comunicato i piani per alcune regioni e molti dei piani comunicati sono carenti - mancano ad esempio informazioni sui tipi e sulle quantità di rifiuti. La Grecia, pur avendo fornito informazioni sulla gestione dei rifiuti nel suo territorio, non ha ancora trasmesso documenti che possano essere considerati piani di gestione dei rifiuti ai sensi delle direttive sopra menzionate. Le decisioni ora prese dalla Commissione fanno parte dello sforzo concertato per garantire che i necessari piani di gestione dei rifiuti siano predisposti in tutta l'Unione europea.
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