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Mancata relazione sugli impianti di rifiuti pericolosi: interventi della Commissione nei confronti dell'Italia e della Francia

La Commissione europea ha deciso di adire la Corte di giustizia europea nei confronti dell'Italia e di notificare alla Francia un parere motivato per non aver comunicato alla Commissione informazioni sugli impianti di rifiuti pericolosi, come prescritto dalla direttiva dell'Unione europea (UE) sui rifiuti pericolosi

La direttiva quadro sui rifiuti dell'UE stabilisce che gli Stati membri istituiscono una rete integrata e adeguata di impianti di smaltimento. La rete deve consentire all'intera Unione europea di diventare autosufficiente nello smaltimento dei rifiuti e agli Stati membri di procedere singolarmente verso questo obiettivo, tenendo conto delle circostanze geografiche o della necessità di impianti specializzati per alcuni tipi di rifiuti. La rete deve anche consentire lo smaltimento dei rifiuti in uno degli impianti adatti più vicini, mediante i metodi e le tecnologie più opportuni per garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente e della salute pubblica.

In questa situazione la direttiva sui rifiuti pericolosi impone agli Stati membri di comunicare alla Commissione informazioni sugli impianti di rifiuti pericolosi destinati a far parte di questa rete integrata. Le informazioni devono comprendere la designazione e l'indirizzo dell'impianto, il metodo seguito per il trattamento dei rifiuti e i tipi e le quantità dei rifiuti da trattare. Le informazioni devono essere fornite in un formato concordato nel 1996.

La Francia e l'Italia non hanno comunicato tutte le informazioni necessarie .

Le decisioni ora prese dalla Commissione derivano da uno sforzo concertato inteso a garantire la disponibilità di una serie di dati comune e di base sugli impianti di rifiuti pericolosi nell'Unione europea. Nel 1998 l'avvio da parte della Commissione di azioni legali nei confronti di diversi Stati membri (tra cui la Francia e l'Italia) ha prodotto in generale reazioni positive. La situazione rimane però insoddisfacente per la Francia e l'Italia, donde le decisioni di intervenire relativamente a questi Stati membri.

 

Source:
RAPID
12-07-99