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Libertà di stabilimento e di prestazione di servizi: la Commissione decide di procedere contro l'Italia e la Francia per violazione delle norme del trattato

La Commissione europea ha deciso di procedere nell'azione iniziata contro l'Italia e la Francia per violazione delle norme del trattato CE relative alla libertà di prestazione di servizi (articolo 49, ex articolo 59) e alla libertà di stabilimento (articolo 43, ex articolo 52). La Commissione ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia europea per discriminazione nei confronti dei conducenti di veicoli di altri Stati membri nell'applicazione delle sanzioni per violazione del codice della strada. La Commissione ha inoltre deciso di deferire alla Corte di giustizia la Francia per il divieto fatto alle imprese stabilite in altri Stati membri di effettuare i controlli obbligatori delle bombole per gas industriali. Per quanto riguarda l'obbligo per gli organismi di formazione di avere un rappresentante residente in Francia, la Commissione ha deciso di inviare alla Francia un parere motivato (seconda fase della procedura prevista per i casi d'infrazione dall'articolo 226, ex articolo 169, del trattato CE).

 

Italia – Multe per infrazioni del codice della strada

Il codice della strada in vigore in Italia dal 1992 stabilisce, nel caso di infrazioni commesse da conducenti di autoveicoli immatricolati all'estero, il pagamento immediato all'agente di polizia della sanzione pecuniaria minima prevista per l'infrazione commessa, senza possibilità di ricorso, o di una cauzione pari alla metà dell'importo massimo della sanzione (in assenza di tale pagamento, la patente di guida può essere sequestrata).

Nel caso citato in una denuncia alla Commissione, al conducente di un'auto immatricolata in Germania che utilizzava un telefono portatile durante la guida (contravvenendo all'articolo 173 del codice della strada) è stato chiesto di pagare all'agente di polizia una multa di 50.000 lire o di versare una cauzione di 100.000 lire. Avendo rifiutato di pagare, egli si è visto sequestrare la patente. Un automobilista italiano che commette la stessa infrazione ha invece la possibilità di pagare l'ammenda di 50 000 lire presso una stazione di polizia o mediante versamento in conto corrente, o di presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica della multa.

La Commissione non contesta la necessità di sanzioni dissuasive in caso di infrazione del codice della strada. Essa ritiene, tuttavia, che questa disparità di trattamento - tenuto conto in particolare dell'impossibilità di presentare un ricorso (contraria al principio fondamentale dell'ordinamento giuridico comunitario dell'accesso ad una tutela giudiziaria piena ed effettiva) e dell'obbligo di versare una cospicua cauzione per evitare il sequestro della patente durante il soggiorno in Italia - costituisca una ingiustificata e sproporzionata discriminazione in base alla nazionalità, vietata dall'articolo 12 (ex articolo 6) del trattato CE. A giudizio della Commissione, questo trattamento discriminatorio costituisce inoltre una violazione delle disposizioni del trattato CE sulla libertà di stabilimento e la libertà di prestazione di servizi. La Corte di giustizia ha affermato (causa C-29/95 Pastoors) che uno Stato membro può esigere dai non residenti il pagamento di una somma a titolo di cauzione qualora essi scelgano di sottoporsi al procedimento penale ordinario anziché pagare immediatamente l'ammenda loro inflitta. Tuttavia, secondo la stessa sentenza, l'articolo 12 del trattato CE osta a che l'importo di tale cauzione sia superiore alla somma dovuta in caso di pagamento immediato.

Nella loro risposta al parere motivato inviato alla Commissione nell'ottobre 1998 (cfr. IP/98/833), le autorità italiane non si sono impegnate a modificare le disposizioni in questione.

Francia - controlli obbligatori delle bombole per gas industriali

Un'ordinanza ministeriale francese del 23 luglio 1943 relativa alla regolamentazione degli apparecchi per la produzione, l'immagazzinamento e l'uso dei gas industriali compressi, liquefatti o disciolti (quali cloro, azoto, ossigeno e anidride carbonica) dispone che i controlli delle bombole possano essere effettuati al di fuori del territorio francese solo in casi eccezionali e unicamente su apparecchi nuovi di produzione straniera. Le imprese stabilite in Francia e che eseguono questo tipo di controllo sono quindi in situazione di vantaggio rispetto alle imprese stabilite in altri Stati membri, che non possono fornire i propri servizi in Francia. La Commissione ritiene che questa disposizione costituisca un'ingiustificata restrizione della libertà di prestazione di servizi, in violazione dell'articolo 49 del trattato CE. Le autorità francesi non hanno finora preso alcun fermo impegno di modificare l'ordinanza ministeriale del 1943 e non hanno risposto al parere motivato inviato dalla Commissione nel 1998 (cfr. IP/98/295).

Francia – Organismi di formazione

Gli organismi di formazione che operano in Francia ma la cui sede sociale è all'estero sono tenuti, a norma dell'articolo R.921-3 del Code du travail francese, a designare un loro rappresentante domiciliato in Francia per adempiere determinati obblighi prescritti da tale codice. La Commissione ritiene che quest'obbligo violi le norme del trattato CE relative alla libertà di prestazione di servizi, in forza delle quali ogni persona che eserciti legalmente un'attività professionale nello Stato membro in cui è stabilito ha il diritto di prestare i propri servizi, in via occasionale e temporanea, in un altro Stato membro, senza subire discriminazioni o essere di fatto costretto a stabilirsi in tale Stato membro. Le autorità francesi hanno riconosciuto che tale obbligo è incompatibile con il trattato CE e hanno annunciato l'intenzione di modificare le relative disposizioni del codice del lavoro. Tuttavia, poiché finora nessun passo in questo senso è stato compiuto, la Commissione ha deciso di inviare alla Francia un parere motivato. Se entro due mesi non avrà ricevuto una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di adire la Corte di giustizia.

 

Source:
RAPID
08-07-99