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Home Page > Archivio delle notizie > Notizia Misure di aiuto a favore del settore dello zucchero in ItaliaLa Commissione europea ha adottato una decisione finale negativa in merito ad una serie di aiuti concessi dall'Italia negli anni dal 1988 al 1992 per il tramite della società pubblica RIBS (Risanamento Industriale Bieticolo Saccarifero) a favore di due zuccherifici situati a Celano e a Castiglion Fiorentino. Gli aiuti sono stati concessi sotto forma di partecipazioni nel capitale, fidejussioni, prestiti agevolati, riscaglionamento di crediti e rinunzia ad ipoteche. La Commissione considera che alcuni degli aiuti erogati non sono conformi ai criteri generali applicabili in materia di aiuti di Stato, mentre gli altri aiuti sono incompatibili con il mercato comune nella misura in cui il loro ammontare è superiore all'importo che può legittimamente essere percepito quale aiuto a favore di investimenti. In ordine allo stabilimento di Celano, i provvedimenti adottati inizialmente a favore della società Nusam e successivamente della società Sadam Abruzzo, subentrata nella proprietà dello zuccherificio dopo la liquidazione della Nusam, sono i seguenti:
In ordine allo stabilimento di Castiglion Fiorentino, i provvedimenti adottati sono i seguenti:
In deroga alle regole di norma applicabili per gli investimenti nel settore dello zucchero, l'organizzazione comune del mercato prevede la possibilità di erogazione di aiuti di Stato in tale settore purché essi siano concessi nell'ambito di piani nazionali di ristrutturazione approvati dalla Commissione. La Commissione ha approvato due piani nazionali di ristrutturazione del settore dello zucchero in Italia, rispettivamente per il periodo 1984-1990 e per il periodo 1991-1996. Tuttavia, gli interventi della RIBS non rientrano in tali piani di ristrutturazione, poiché nell'ambito dei piani approvati era previsto l'obbligo di notifica di ogni singolo intervento, poiché inoltre la maggior parte degli interventi hanno assunto forme diverse da quelle approvate ed infine poiché in certi casi si è trattato di misure ad hoc, adottate per far fronte a problemi immediati, misure che non possono pertanto considerarsi piani specifici di intervento. La Commissione ha quindi proceduto all'analisi dei suddetti interventi alla luce dei criteri generali per gli aiuti di Stato. Essa ha considerato che le partecipazioni nel capitale della Nusam, le fidejussioni a favore della Sadam Abruzzo e dello Zuccherificio Castiglionese, la rinuncia all'ipoteca e la postergazione del credito della RIBS nei confronti della Nusam, nonché la vendita dello stabilimento di Celano alla Sadam Abruzzo comportano aiuti di Stato incompatibili con il mercato comune. Gli altri interventi che rientrano nella tipologia degli interventi approvati a favore della Sadam Abruzzo e dello Zuccherificio Castiglionese (partecipazioni nel capitale e prestiti agevolati) sono incompatibili con il mercato comune nella misura in cui il relativo valore supera gli importi massimi di cui tali imprese potrebbero legittimamente beneficiare in quanto aiuti agli investimenti (15.000 milioni di lire per la Sadam Abruzzo e 5.500 milioni di lire per lo Zuccherificio Castiglionese).
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