Mario Genovese

Professore di II fascia in IUS/18 - DIRITTO ROMANO E DIRITTI DELL`ANTICHITA`
Email: mgenovese@lex.unict.it
Telefono: 095230432

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Parole chiave: Province; esazione tributaria; editti; giurisdizione; corti giudicanti; res; patrimonium; commercium; mortis causa capere; donatio; libertas; civitas

È nato ad Acicatena (CT- Italia) nel maggio del 1962. Ha conseguito la maturità classica nel 1981 con il massimo dei voti. Si è laureato in Giurisprudenza nel 1986 presso l’università di Catania, con il massimo dei voti discutendo una tesi sulla legis actio per pignoris capionem. Nell’anno 1991 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Discipline Romanistiche (Diritto romano e diritti dell’antichità). Nell’anno 1992 ha vinto il concorso di Ricercatore presso la Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Catania; nello stesso anno ha preso servizio con tale qualifica e dopo un triennio ha conseguito la conferma nel ruolo. Dall’aa. 1998/1999 all’aa. 2000/2001, ha tenuto l’insegnamento di Esegesi delle fonti del diritto romano presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catanzaro ‘Magna Græcia’ in qualità di Professore affidatario. Nell’anno 2000 ha conseguito l’idoneità al ruolo di Professore associato. Nell’anno 2001, nell’ambito del concorso per il Quinto Premio Romanistico Internazionale “G. Boulvert”, ha ottenuto il premio speciale del Consiglio Nazionale delle Ricerche per la sua opera prima dal titolo “Gli interventi edittali di Verre in materia di decime sicule”. Dall’aa. 2001-2002 è in servizio nel ruolo di Professore associato, prima presso l’Università di Catanzaro ‘Magna Graecia’ e attualmente presso l’Università di Catania. Ha svolto attività di ricerca sia su temi di diritto pubblico sia su temi di diritto privato romano. Si è occupato della gestione amministrativo-tributaria delle province, del ius edicendi e della giurisdizione del governatore in rapporto ai residuali spazi di autonomia locale sia in campo amministrativo che giudiziario. In una seconda fase ha indirizzato la ricerca verso la sistematica dei beni (res in nostro patrimonio e res extra nostrum patrimonium, res in rapporto al commercium) e sul patrimonium; gli stati personali di libertà e cittadinanza nell’esperienza di Roma antica e della Grecia classica, illustrandone le persistenti influenze nelle successive multiformi istituzioni civiche e politiche dell’Occidente. Ha altresì svolto un approfondito studio sulle controverse figure di acquisti patrimoniali mortis causa che, a sé stanti rispetto alle acquisizioni a titolo di eredità, di legato o di fideicommissum, sono confluite, in quanto prive di propria nomina, nella categoria del mortis causa capere. Tra queste figure si annoverano l’acquisto da condicio implenda in dando, gli acquisti conseguiti per accettare o rinunciare ad una eredità o a un legato, il genus delle dotes recepticiae; la ricerca ha preso in considerazione i dati normativi rilevanti (leges Furia e Voconia, lex Falcidia, lex Iulia et Papia Poppea) che hanno progressivamente favorito l’autonomizzarsi della mortis causa donatio dalla categoria del mortis causa capere; l’analisi critico esegetica delle testimonianze prevalentemente rispondenti alla visione giustinianea è approdata a una originale ricomposizione del pensiero giurisprudenziale classico. Recentemente ha rivolto il suo interesse verso il tema della responsabilità per danneggiamento ingiusto (lex Aquilia) e verso il regime del concorso di colpa. I risultati progressivamente conseguiti nei vari campi di ricerca sono confluiti nella pubblicazione di tre lavori monografici, oltre che di svariati saggi e articoli in riviste e volumi collettanei (anche in via di pubblicazione).

Nell’anno 1962 è nato in Acicatena, Catania;

  • nell’anno 1981 ha conseguito la Maturità classica con il massimo dei voti presso il Liceo classico “Gulli e Pennisi” di Acireale;
  • nell’anno 1986 ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Catania;
  • nell’anno 1987 ha ottenuto, previo concorso, una borsa di studio triennale per la frequenza del Dottorato di ricerca in Discipline romanistiche (“Diritto romano e diritti dell’antichità”); 
  • nell’anno 1989 ha conseguito l’abilitazione alla professione di Procuratore legale ora Avvocato;
  • nell’anno 1991 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Diritto romano e diritti dell’antichità;
  • nell’anno 1992 ha superato il concorso a un posto di Ricercatore indetto dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catania e nello stesso anno ha preso servizio presso suddetta Facoltà; dopo un triennio ha regolarmente ottenuto la conferma in ruolo;
  • negli anni 1998-99, 1999-2000 ha ottenuto dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catanzaro “Magna Graecia” l’insegnamento di Esegesi delle fonti del diritto romano in qualità di Professore affidatario;
  • nell’anno 2000 ha conseguito l’idoneità al ruolo di Professore associato (raggruppamento IUS/18) in una valutazione comparativa indetta dall’Università di Napoli “Federico II”;
  • dal giugno 2000 all’ottobre 2003 ha svolto la funzione di Giudice Onorario Aggregato (GOA.) presso la Sezione Stralcio del Tribunale di Modica (Rg);
  • nell’anno 2001, nell’ambito del concorso per il Premio Romanistico Internazionale G. Boulvert, ha conseguito il premio speciale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, per la sua opera prima monografica “Gli interventi edittali di Verre in materia di decime sicule”;
  • dall’AA. 2001-2002, è stato chiamato col ruolo di professore associato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catanzaro “Magna Graecia”, dove ha tenuto l’insegnamento di Istituzioni di Diritto Romano (corso A-D) dall’AA.2001-2002 all’AA. 2003-2004;
  • negli aa.aa. 2003-2004 e 2004-2005 ha avuto conferito per supplenza l’insegnamento delle Istituzioni di Diritto Romano presso il corso di Scienze Giuridiche della Facoltà di Giurisprudenza di Catania, sede di Ragusa;
  • nell’anno 2005 ha regolarmente ottenuto la conferma nel ruolo di professore associato ed il trasferimento presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catania;
  • dall’’AA. 2005-2006 all’AA. 2010-2011 ha tenuto, da titolare, gli insegnamenti di Istituzioni di Diritto Romano e di Diritto Romano Avanzato presso il corso di Laurea in Scienze Giuridiche poi magistrale in Giurisprudenza dell’Università di Catania (polo didattico di Ragusa);
  • nell’aa. 2006-2007 ha tenuto l’insegnamento di Diritto della Famiglia e delle Successioni nell’ambito del corso di Laurea specialistica in Ius civile dell’Europa comune, dell’Università di Catania;
  • nell’aa. 2011-2012 ha tenuto l’insegnamento di Esegesi delle fonti del diritto romano presso il corso di laurea magistrale in Giurisprudenza dell’Università di Catania;
  • nell’aa. 2012-2013 ha tenuto l’insegnamento di Istituzioni di diritto romano presso il corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza dell’Università di Catania;
  • nell’aa. 2013-2014 ha tenuto l’insegnamento di Esegesi delle fonti del diritto romano presso il corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza dell’Università di Catania;
  • nell’aa. 2014-2015 ha tenuto gli insegnamenti di Esegesi delle fonti di diritto romano e di Storia del diritto romano presso il corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza dell’Università di Catania;
  • dal 1992 al 1996 ha partecipato alla ricerca interuniversitaria (PRIN ex 40%) cofinanziata dal MIUR dal titolo “Traduzione dei Digesta di Giustiniano: lessico giuridico, storia e dogmatica”, la cui unità catanese è stata diretta dal prof. Giovanni Nicosia;
  • dal 2000 al 2001 è stato responsabile del Progetto di Ricerca d’Ateneo (PRA. ex 60%) dal titolo “Crimen de repetundis, formula Octaviana e actio metus”;
  • dal 2004 al 2004 è stato responsabile del Progetto di Ricerca d’Ateneo (PRA. ex 60%) dal titolo “Attività negoziale e qualifiche mortis causa e inter vivos.”;
  • dal 2006 al 2007 è stato responsabile del Progetto di Ricerca d’Ateneo (PRA. ex 60%) dal titolo “Giurisdizione e acquisti collegati alla successione”;
  • dal 2006 al 2008 ha partecipato alla ricerca interuniversitaria nazionale (PRIN. ex 40%) cofinanziata dal MIUR dal titolo “Il Codice Veronese di Gaio. Stato, letture, apografi e nuove prospettive d’indagine”, la cui unità catanese è stata diretta dal prof. Sandro Corbino;
  • dal 2008 al 2009 è stato responsabile del Progetto di Ricerca d’Ateneo (PRA. ex 60%) dal titolo “Legati e quarta Falcidia. Datio iudicis in provincia”;
  • dal 2008 al 2010 ha partecipato alla ricerca interuniversitaria nazionale (PRIN. ex 40%) cofinanziata dal MIUR dal titolo “Contributo al restauro ed alla riedizione critica del manoscritto veronese di Gaio”, la cui unità catanese è stata diretta dal prof. Francesco Milazzo;
  • dal 2008 al 2010 (XXII-XXIV ciclo) ha fatto parte del Collegio dei Docenti del Dottorato di ricerca in “Discipline Romanistiche. Diritto Romano e Diritti dell’Antichità”, con sede a Palermo e consorziato con le Università di Catania e Messina;
  • dal 2007 al 2010 ha partecipato alla ricerca d’Internazionalizzazione dal titolo “La costruzione dell’identità europea. Sicurezza collettiva, libertà individuali e modelli di regolazione sociale”, diretta a Catania dal prof. B. Montanari;
  • dal 2011 all’anno in corso, 2015, (XXV-XXVI ciclo) è membro del Collegio dei Docenti del Dottorato di ricerca in “Diritto romano e Diritto pubblico interno e sovranazionale” avente sede a Palermo e consorziato con le Università di Catania e Messina;
  • dal 2013 all’anno in corso, 2015, è membro della Commissione di Garanzia per il Test d’ingresso del corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza;
  • dal 2013 all’anno in corso, 2015, è membro delle Commissione Paritetica Dipartimentale.

(1996). Condizioni delle civitates della Sicilia ed assetti amministrativo-contributivi delle altre province nella prospettazione ciceroniana delle Verrine. IURA, vol. 44, p. 171-243, ISSN: 0021-3241

(1999). Gli interventi edittali di Verre in materia di decime sicule. p. 1-474, MILANO:Giuffrè, (vol. 162 n.s. della collana “Pubblicazioni della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catania) ISBN: 88-14-07724-X

(2001). Sul corpus edittale del magistrato provinciale. IURA, vol. 47, p. 161-166, ISSN: 0021-3241

(2005). Recensione di Maganzani,L., Pubblicani e debitori d'imposta. Ricerche sul titolo edittale De publicanis. IURA, vol. 53, p. 353-370, ISSN: 0021-3241

(2007). Res in nostro patrimonio e res extra nostrum patrimonium. Valenza giuridico-istituzionale della partizione. In: AA.VV. Fides. Humanitas. Ius. Studii in onore di Luigi Labruna. vol. IV, p. 2133-2176, NAPOLI:Edizioni Scientifiche Italiane, ISBN: 978-88-95152-38-7

(2007). Res e relative qualifiche in rapporto al commercium. In: AA.VV.. Studi per Giovanni Nicosia. vol. IV, p. 87-147, MILANO:Giuffrè, ISBN: 88-14-13512-6

(2009). “Qui cives Romani erant, si Siculi essent, qui Siculi, si cives Romani essent” (Cic. Verr. 2.2.12.31): nuovi spunti interpretativi e riflessi sulla valutazione dell'esercizio della iurisdictio nel corso della praetura siciliensis di Verre. In: AA.VV. Studi in onore di Remo Martini. vol. II, p. 215-266, MILANO:Giuffrè , ISBN: 88-14-14549-0

(2010). Quarta Falcidia e penus legata in D. 35.2.1.8 (Paul.l.sing. ad leg. Falc.). In: AA.VV.. Studi in onore di Antonino Metro. vol. III, p. 43-58, MILANO:Giuffrè, ISBN: 88-14-15322-1

(2010). Duarum civitatum civis noster esse iure civili nemo potest (Balb. 11.28): visione ciceroniana e sua rispondenza al contesto storico-giuridico della tarda repubblica. In: AA.VV.. Studi in onore di Luigi Arcidiacono. vol. IV, p. 1591-1637, TORINO:Giappichelli, ISBN: 978-88-348-1628-8

(2011). Mortis causa capitur. Di una speciale categoria di acquisti patrimoniali., p. XI+1-296, Torino:G. Giappichelli, (vol. 253 della collana “Pubblicazioni della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catania) ISBN: 978-88-34-8276-42

(2012). Cittadinanza: aspetti di differenziazione tra la concezione greca e quella romana. In: (a cura di): Bruno Montanari, La costruzione dell'identità europea. Sicurezza collettiva, libertà individuali e modelli di regolazione sociale. Tomo I. p. 53-76, TORINO:Giappichelli, ISBN: 978-88-3483904-1

(2012). Libertas e civitas in Roma antica., p. 1-146, Roma:Bonanno Editore, (vol. 138 della collana “Scaffale del nuovo millennio”) ISBN: 978-887796-991-0

(2015). Libertas. In: Handwörterbuchder der antiken Sklaverei. vol. V, ISBN: 978-3-515-08919-7

Un primo filone di ricerca ha riguardato l’organizzazione delle province e l’esazione tributaria, i diversi status di autonomia delle civitates, l’esercizio della giurisdizione del governatore e la formazione delle corti giudicanti in campo civile e criminale.

Un secondo filone di ricerca ha riguardato la sistematica delle res nel diritto privato romano; la distinzione gaiana tra res in nostro patrimonio e res extra nostrum patrimonium, le qualificazione delle res in relazione al commercium nella concezione  classica e giustinianea.

Un terzo filone di ricerca ha riguardato le acquisizioni in occasione della morte di una persona e dai giuristi classificate come mortis causa capere: a prescindere dal problematico inquadramento della donatio mortis causa, vi rientrano l’acquisto da condicio implenda in dando, gli acquisti conseguiti per accettare o rinunciare ad una eredità, le dotes recepticiae e il legato della penus.

Un quarto filone ha riguardato le categorie della libertas e della civitas nel confronto con l’esperienza giuridica e filosofica della civiltà greca. La libertas nel suo rapporto d’interdipendenza con la civitas e quale titolo di garanzia (insieme alla civitas) rispetto all’esercizio del potere statuale. Il divieto di cumulo della civitas Romana con altra cittadinanza.

  • dal 1997 all’anno in corso (2015) fa parte della “Segreteria di Redazione” di IVRA. Rivista Internazionale di Diritto Romano e Antico, edita da Jovene, Napoli;
  • dal 2011 all’anno in corso, 2015, (XXV-XXVI ciclo) è membro del Collegio dei Docenti del Dottorato di ricerca in “Diritto romano e Diritto pubblico interno e sovranazionale” avente sede a Palermo e consorziato con le Università di Catania e Messina.
  • dal 2012 è Revisore dei progetti di ricerca relativi alle proprie aree di competenza ed ai correlati campi di interesse scientifico, nonché Revisore “peer” nella valutazione di prodotti di ricerca conferiti alla VQR 2004-2010.
  • dal 2013 è Componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in “Giurisprudenza” dell’Università di Catania.
  • dal 2013 è Referee per diverse Riviste internazionali di Diritto Romano

 

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