Gabriele Patti

Email: gabrielepatti1991@gmail.com
Ciclo: XXXI
Tutor: Professore Ruggero Vigo

Parole chiave

Interesse sociale; Interesse per conto di terzi; Rappresentanza; Gruppi di società; Operazioni con parti correlate; Responsabilità; Impugnazione delibere


Abstract

L’interesse per conto terzi

La tematica dell’interesse sociale rappresenta da sempre uno dei problemi fondamentali del diritto societario.
La definizione di tale nozione è essenziale ai fini della delimitazione del campo di applicazione di diverse norme del nostro ordinamento che all’interesse sociale fanno riferimento.
Il progetto di ricerca intende soffermarsi soprattutto sulla ricostruzione del concetto di interesse per conto di terzi, contemplato dagli artt. 2373 e 2391 c.c., sulla cui portata la cultura giuridica manifesta da lungo tempo opinioni divergenti.
In particolare, controverso è se la predetta espressione si riferisca esclusivamente a situazioni nelle quali il socio o l’amministratore siano titolari di un obbligo giuridico specifico di agire per conto altrui, come accade nelle ipotesi di contratto di mandato, oppure se tale riferimento possa essere inteso in senso più ampio, diventando lo strumento per apprestare tutela contro quelle relazioni poco trasparenti dietro le quali si nascondono deviazioni dal perseguimento dell’interesse sociale, con pregiudizio per le minoranze.
Rispetto all’impianto codicistico originario, il sistema normativo attuale risulta notevolmente cambiato: in particolare, con la riforma del 2003, il legislatore ha disciplinato nel Codice Civile, sia pur in modo parziale, il fenomeno dei gruppi societari, introducendo un capo intitolato "Attività di direzione e coordinamento di società".
Il progetto di ricerca intende anche valutare la possibilità di inquadrare nell’ambito della disciplina dell’interesse sociale la tutela di quei soggetti che, a vario titolo coinvolti nelle dinamiche dei gruppi societari, rischiano di essere esposti a decisioni pregiudizievoli della maggioranza, e cioè i creditori delle società eterodirette e i soci esterni al gruppo stesso.
Occorre anche chiedersi se, allo stato normativo attuale, sia configurabile un interesse di gruppo, autonomo e distinto da quello delle singole società, e comunque se le disposizioni sull’attività di direzione e coordinamento possano incidere su quelle relative agli interessi degli amministratori e ai conflitti di interesse, visto anche il riconoscimento nell’art. 2497 c.c. dei meccanismi compensativi.
Meritano di essere approfondite anche le implicazioni derivanti dalla disciplina delle operazioni con parti correlate e dalla normativa in tema di deleghe di voto nelle società quotate, recentemente riformata dal decr. lgs. 27/2010 e dal decr. lgs. 91/2012, con particolare riferimento al nuovo art. 135-bis­ del Testo Unico della Finanza. Quest’ultima disposizione, se da un lato testimonia lo stretto legame da sempre intercorrente tra il tema della rappresentanza e quello dei conflitti di interesse, dall’altro sembra confermare la sensazione che le relazioni di gruppo rappresentino il terreno più fertile per l’emersione di sovrapposizioni di interessi pericolose per le minoranze.

Biografia

Gabriele Patti è nato a Catania il 6 agosto 1991.
Ha conseguito la laurea presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Catania, il 22 aprile 2015, con la votazione di 110/110 e lode, con una tesi in Diritto Commerciale dal titolo “Aleatorietà, contratti derivati e sopravvenienze”. È stato inserito nell’Anagrafe dei Laureati Eccellenti della medesima facoltà.
Dal giugno 2015 svolge il tirocinio formativo di cui all’art. 73 d.l. 69/2013 presso la Quarta Sezione Civile del Tribunale di Catania, dove affianca un giudice nell’attività di udienza e mediante la redazione di bozze di decreti, ordinanze e sentenze.
Dal novembre 2015 è dottorando di ricerca del ciclo XXXI presso l’Università di Catania, nell’ambito della quale collabora con le commissioni di Diritto Commerciale delle facoltà di Giurisprudenza e di Economia.

Formazione linguistica
Nel 2006 ha ottenuto la certificazione di conoscenza della lingua inglese Trinity Grade 8 (Livello B2).