Ignazio Spadaro

Email: ispadaro@unict.it
Ciclo: XXXII
Tutor: Professoressa Adriana Ciancio

Linee di ricerca

Limiti alla libertà di manifestazione del pensiero; diritti fondamentali; contrasto ai fenomeni di hate speech online; crisi della sovranità statale


Parole chiave

Hate speech; diritti fondamentali; giustizia costituzionale; manifestazione del pensiero; negazionismo; discriminazione; istigazione all’odio; Internet; globalizzazione


Abstract

Libertà di manifestazione del pensiero e contrasto allo “hate speech” nell’ordinamento costituzionale globalizzato

Nella cultura giuridica moderna e, in particolare, occidentale, la libertà di espressione, gode di notevole considerazione, riconoscendosi ad essa – massimamente da parte della nostra Corte costituzionale – un ruolo fondamentale nell’ambito di ogni processo democratico.
Cionondimeno, specie negli ultimi anni, e di pari passo con l’exploit della comunicazione informatica, esigenze di sicurezza e di pace sociale hanno indotto all’adozione di alcuni strumenti di diritto sovranazionale che impongono agli Stati di sanzionare penalmente chi pubblicamente faccia discorsi dal contenuto odioso o comunque discriminatorio. In Italia ciò ha portato, da ultimo, all’approvazione della legge n. 115/2016, la quale ha modificato l’art. 3 della legge n. 654/1975 (che già sanzionava la propaganda razzista) introducendovi la c.d. “aggravante di negazionismo”.
In un’ottica prevalentemente costituzionalistica, il Progetto intende approfondire l’attuale dibattito sull’effettivo grado di compatibilità tra queste restrizioni (cui si allinea, peraltro, una certa giurisprudenza edu e costituzionale) e gli elevati standard di tutela dell’individuo approntati dalla nostra Carta fondamentale, nel tentativo di formulare un’ipotesi ricostruttiva alternativa, che appiani le molteplici perplessità oggi avanzate in dottrina.
La ricerca si misurerà inoltre con la nota problematica della crisi del modello statale nel mondo globalizzato, con particolare riferimento alle principali questioni connesse al contrasto dei fenomeni di hate speech online (effettiva sovranità sugli ‘spazi’ virtuali, legittimità ed ampiezza degli interventi censori, rischio di forum shopping).

Biografia

Ignazio Spadaro è nato a Ragusa il 15 aprile 1990.
Nel 2014 ha conseguito con lode la laurea magistrale in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Catania, discutendo una tesi in Diritto costituzionale su “La libertà religiosa nel sistema multilivello di tutela dei diritti fondamentali” (relatrice: chiar.ma prof.ssa A. Ciancio).
Nel medesimo anno è risultato primo nella graduatoria di ammissione al Corso di specializzazione per le professioni legali dell’Università di Catania, per la qual cosa gli è stato attribuito il premio “Cinzia Sgrò, magistrato”. Ha conseguito il titolo nel 2016, con indirizzo giudiziario-forense.
Dal giugno 2015 al dicembre 2016 ha svolto presso il Tribunale di Catania il tirocinio teorico-pratico di cui all’art. 73 decreto legge 69/2013, riportando valutazione pienamente positiva.
Negli anni accademici 2014/15, 2015/16 e 2017/18 ha collaborato con le Cattedre di Diritto costituzionale dell’Università etnea, svolgendo attività di tutorato.
Nell’anno accademico 2016/17 si è classificato primo nella graduatoria di ammissione al XXXII ciclo del Corso di dottorato di ricerca in Giurisprudenza (internazionale), nell’ambito del quale ha svolto un periodo di ricerca presso il Centre d'Études et de Recherches de Sciences Administratives et Politiques (C.E.R.S.A.) dell’Università Panthéon-Assas di Parigi.
È in possesso di attestato ECDL per le abilità informatiche.
Dal 2008 è iscritto all’Ordine nazionale dei giornalisti.

Pubblicazioni
La tutela dei singoli all’interno delle formazioni sociali di stampo confessionale: spunti per un’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 9 Cedu, in Forum di Quaderni Costituzionali Rassegna n. 8/2015
La cooperazione in materia di sicurezza e giustizia e le ricadute sul processo di integrazione europea. Riflessioni a margine della recente giurisprudenza del BVerfG sul mandato di arresto europeo, in Dirittifondamentali.it, fasc. n. 2/2016 - Pubblicato anche in E. Castorina (a cura di), Servizi pubblici, diritti fondamentali e costituzionalismo europeo, Napoli, Edizioni scientifiche italiane, 2016, p. 597 ss.
“Da Sark a Mosca”. La Corte edu quale nuova istanza contromaggioritaria, in Federalismi.it - Focus Human Rights n. 3 del 29 dicembre 2017 - Pubblicato, in versione ridotta, anche in AA.VV., Sovranità e rappresentanza. Giustizia costituzionale e nuove forme di partecipazione politica, Napoli, Editoriale Scientifica, 2018, p. 47 ss.
Lo Stato sociale come strumento di contrasto alle devianze giovanili. Riflessioni a margine della nuova legge sul cyberbullismo, in Federalismi.it n. 9 del 25 aprile 2018
Considerazioni critiche sulla legittimità costituzionale del “nuovo” reato di istigazione all’odio razziale, in Dirittifondamentali.it n. 1/2019

Interventi
La Corte edu quale “nuova” istanza contromaggioritaria, da Sark a Mosca, comunicazione svolta nel corso del III Seminario italo-spagnolo di Diritto costituzionale, dal titolo “Sovranità e rappresentanza: il costituzionalismo nell’era della globalizzazione” (Catania, 5-7 dicembre 2016)
Corte costituzionale e sentenze di accoglimento a retroattività limitata: alla ricerca di un difficile equilibrio tra Stato sociale e sanità dei conti pubblici, comunicazione svolta nel corso del IV Seminario italo-spagnolo di Diritto costituzionale, dal titolo “Perspectivas del constitucionalismo contemporáneo” (Murcia, 28-30 novembre 2018)

Formazione linguistica
È in possesso di certificazione GESE 8 (livello B2.2 CEFR) per la conoscenza della lingua inglese