Facoltà di Giurisprudenza di Catania
           

Collocamento e servizi pubblici per l'impiego nella dimensione comunitaria. Le relazioni con il sistema italiano.


La materia del collocamento e dei servizi pubblici per l'impiego rientra, tipicamente, nell'ambito delle competenze degli Stati membri, quale rilevante "segmento" delle politiche per l'occupazione e del mercato del lavoro.

Alle istituzioni comunitarie sono tuttavia riconducili alcuni recenti interventi di una certa importanza:

i) Una prima tipologia di atti aventi carattere di generalità, indirizzati cioè a tutti gli Stati membri, che presentano aspetti di particolare rilevanza per il sistema italiano (I).

ii) Una seconda tipologia di interventi delle istituzioni comunitarie - fra i quali alcune importanti sentenze della Corte di Giustizia C.E. - aventi carattere di specificità, perché coinvolgono a vario titolo direttamente il nostro sistema giuridico, sul piano della disciplina del collocamento e dei servizi per l'impiego (II).


I.1) Nel 1998, la Commissione ha adottato una Comunicazione che mette a fuoco le relazioni fra la modernizzazione dei servizi pubblici e la strategia comunitaria per l'occupazione avviata con l'approvazione del Titolo VIII del Trattato di Amsterdam e il c.d. "Processo di Lussemburgo". Si tratta, naturalmente, di meri indirizzi programmatici, linee di indirizzo all'azione degli Stati membri, meglio precisate, poi, nell'ambito degli orientamenti per le politiche per l'occupazione che la Commissione e il Consiglio rivolgono agli stati.


I.2) Una funzione assai più incisiva a livello comunitario svolge EURES, organismo istituito nel 1993, allo scopo di favorire la circolazione dei lavoratori all'interno dello spazio economico europeo. A questo fine, EURES, in stretto collegamento con i servizi per l'impiego nazionali, fornisce ai lavoratori "potenzialmente mobili" informazioni e consigli sulle opportunità di lavoro e le condizioni di vita e di lavoro nei diversi stati membri.

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II.1) I primi "contatti" fra l'ordinamento comunitario e il nostro sistema giuridico in materia di disciplina del collocamento risalgono alla nota giurisprudenza della Corte di giustizia nel caso Job Centre II. Nel caso di specie, la Corte di giustizia ha dichiarato l'incompatibilità della normativa italiana che stabiliva il monopolio pubblico del sistema di collocamento con il principio della libera concorrenza, ex art. 82 e 86 TCE. Il principio di diritto è stato confermato nella successiva sentenza Carra e ha dato luogo ad un significativo "dialogo" fra la giurisprudenza della Corte di Giustizia e quella italiana, sia di legittimità che di merito.


II.2) Le connessioni fra il diritto comunitario e nazionale si fanno, tuttavia, più intense alla luce del Titolo VIII del Trattato, relativo alla strategia europea per l’occupazione e al metodo di coordinamento aperto (OMC) che consente di attuare, nelle forme della soft law, politiche per l'impiego di ambito comunitario, preservando il tradizionale ruolo degli stati nazionali in materia.

 

 

 

 

     
 
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