2. Dal collocamento ai Servizi pubblici per l'impiego: la disciplina vigente.
2.1 Il quadro delle fonti.
La disciplina del collocamento - o, per usare un termine più adatto alla nuova realtà, dei "servizi pubblici per l'impiego" - attualmente vigente ha soppiantato quasi del tutto la normativa antecedente, salvo la sopravvivenza di alcune disposizioni, in una formulazione peraltro quasi sempre rivisitata.
L'attuale sistema di disciplina è "figlio" delle due deleghe approvate nel 1997 e nel 1999: la legge n. 59 del 1997 e la legge n. 144 del 1999.
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Il primo passaggio della riforma del collocamento nel senso di una maggiore liberalizzazione e valorizzazione della funzione degli enti locali è costituito dal d. lgs. n. 469 del 1997 (cd. "decreto Montecchi"), "Conferimento alle regioni e agli enti locali di funzioni e compiti in materia di mercato del lavoro, a norma dell'articolo 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59".
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Il d.p.r. 7 Luglio 2000, n. 442, "Regolamento recante norme per la semplificazione del procedimento per il collocamento ordinario dei lavoratori", in attuazione dell'art. 20, legge n. 59 del 1997, ha introdotto importanti novità in materia di procedure di collocamento.
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Il terzo passaggio è l'approvazione del d. lgs. n. 181 del 2000, "Disposizioni per agevolare l'incontro fra domanda ed offerta di lavoro, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, lettera a), della legge 17 maggio 1999, n. 144", contenente nuove disposizioni specialmente in materia di "stato di disoccupazione".
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I l
d.
lgs. n. 297 del 2002 ha profondamente novellato
il precedente d. lgs. n. 181 del 2000, incidendo anche
sulle regole del collocamento.
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Da
ultimo, la legge
n. 30 del 2003, Delega al Governo in materia
di occupazione e mercato del lavoro, e il d.
lgs. n. 276 del 2003 ( di attuazione della legge delega
- artt. 1-30; artt.
31-86), approvato in via definitiva dal Consiglio
dei Ministri il 31 luglio 2003 (in attesa di pubbl.
in Gazzetta Ufficiale), ferma restando la vigente disciplina
in materia di servizi per l'impiego, introducono nuove
norme in materia di organizzazione del mercato del lavoro
(regime autorizzatorio, accreditamenti, forme di coordinamento
e raccordo fra gli operatori pubblici e privati), sistemi
di incontro fra la domanda ed offerta di lavoro (borsa
continua nazionale del lavoro e strumenti di monitoraggio
statistico), regime sanzionatorio per la violazione
degli obblighi previsti dalla nuova disciplina in materia
di collocamento. Tale ultima parte del d. lgs. n. 276
del 2003, in materia di sanzioni, costituisce oggetto
della circolare
del Ministero del lavoro 24 novembre 2003, n. 37.
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La disciplina "decentrata" del collocamento, con accentuazione del ruolo delle Regioni e degli enti locali (in particolare le Province), nel quadro dei poteri di indirizzo e coordinamento dello Stato, integra il modello di "federalismo" delineato dal nuovo Titolo V Cost. e (in particolare, v. dall' art. 117 e 118 Cost., riformati con legge costituzionale n. 3 del 2001, a sua volta attuata mediante la legge n. 131 del 2003 (c.d. legge La Loggia).
L'assetto della disciplina, assai complesso, si desume dalla combinazione delle fonti sopra elencate. |