Facoltà di Giurisprudenza di Catania
           


La dimensione sub-statale.


La riforma dei SPI nelle Regioni a statuto ordinario e speciale.

Il d.lgs. 469 del 1997, rivoluzionando la gestione del mercato del lavoro in Italia, ha individuato nelle Regioni e negli Enti locali i soggetti responsabili non solo della gestione del vecchio servizio pubblico del collocamento, ma anche delle politiche del lavoro, in modo particolare di quelle attive, secondo una logica che favorisce la concertazione con le parti sociali nei diversi livelli territoriali e nell'ambito di un ruolo generale di indirizzo, promozione e coordinamento dello Stato.

All'interno del generale contesto di conferimento di funzioni, le Regioni diventano il luogo di programmazione delle scelte di politica attiva del lavoro, di organizzazione, monitoraggio e assistenza dei servizi per l’impiego; alle Province e agli Enti locali viene, invece, affidato il fondamentale ruolo di raccordo tra gli indirizzi regionali e la gestione dei servizi che trova nei Centri per l'impiego i veri e propri terminali operativi.

Un ulteriore input al decentramento delle responsabilità nella gestione del mercato del lavoro viene dal d.lgs. 297 del 2002, il quale definisce le nuove competenze dei Centri per l'impiego, continuando quel processo di de - burocratizzazione iniziato nel 1997. Altresì, alle stesse Regioni, all'interno degli indirizzi generali stabiliti dal decreto, viene delegato il compito di individuare i livelli essenziali delle prestazioni offerte e i criteri di orientamento ai quali dovranno attenersi i servizi competenti nella gestione della scheda anagrafica e di quella professionale, nell'accertamento dello stato di disoccupazione, nella riserva delle quote per i soggetti a rischio di esclusione sociale e nell'avviamento alla Pubblica Amministrazione per le basse qualifiche.

Questa sezione del Dossier sarà volta ad offrire, quindi, una panoramica della riforma dei servizi pubblici per l’impiego attuata nelle Regioni a statuto ordinario ed in quelle a statuto speciale seguendo i due indirizzi sopra definiti. Da un lato (§ 1), sarà sinteticamente ripercorso l'infinito processo di organizzazione dei sistemi regionali per l'impiego avviato dal d.lgs. 469 del 1997 . Dall'altro (§ 2) , si cercherà di valutare come alcune Regioni hanno applicato le disposizioni presenti nel d.lgs. 297 del 2002 ed in particolare quelle che più da vicino le riguardano. Infine, sarà dato ampio spazio alla documentazione (statuti, decreti legislativi di attuazione degli statuti speciali, leggi regionali, atti vari) di riferimento (vedi cartina) e ai link regionali (§ 3) di particolare interesse per l'approfondimento della ricerca. L'analisi del caso siciliano non sarà presa in considerazione, in quanto troverà ampio spazio nella sezione seguente del Dossier (sezione 4).

 

 

     
 
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