Premio Sperduti | Competizioni recenti

Premio Sperduti 2019: tre studentesse catanesi vincitrici per il Dipartimento di Giurisprudenza
Tre studentesse del dipartimento di Giurisprudenza si aggiudicano l’edizione 2019 della gara tra atenei che simula un processo della Corte europea dei Diritti umani

Le tre studentesse del dipartimento di Giurisprudenza - Fabiola Cannizzaro, Giulia Oliva e Alessia Sgroi - guidate da Maria Pappalardo, tutor del programma Mooting di Diritto internazionale – hanno vinto la sessione finale del premio che si è svolta il 3 dicembre 2019 a Roma.

Le tre ragazze catanesi, che hanno sconfitto in una combattutissima finale la squadra dell’Università di Parma, hanno ricevuto un premio di mille euro e la possibilità di svolgere un tirocinio presso la Corte di Strasburgo.
(Bollettino di Ateneo)

Premio Sperduti 2017: tre studenti catanesi finalisti per il Dipartimento di Giurisprudenza
La squadra catanese in finale del premio per la migliore memoria di difesa del Governo italiano in un procedimento simulato davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il team etneo (parte resistente) affronterà ora una rappresentativa dell'Ateneo di Torino (parte ricorrente) nella discussione orale del caso simulato

L'Università di Catania è ancora protagonista al Premio della Società italiana per l’Organizzazione internazionale (Sioi) intitolato a “Giuseppe Sperduti”, per la migliore memoria di difesa del Governo italiano in un procedimento simulato davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo su un caso pratico relativo all’applicazione della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali e relativi Protocolli.

Anche quest’anno (come già nel 2015 e nel 2016), la squadra del dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo – composta dagli studenti Marco Failla, Alessio Gaspare Grancagnolo e Chiara Spampinato - si è classificata prima tra le équipes resistenti a difesa dello Stato. Parteciperà alla finalissima della XV edizione del Premio contro la vincitrice delle équipes ricorrenti, formata da studenti dell’Università di Torino.

Il team etneo volerà a Roma nel prossimo mese di dicembre per affrontare la delicata fase del contraddittorio davanti a una “Corte” formata da illustri professori di diritto internazionale. L’edizione di quest’anno riguardava un caso di femminicidio, reato purtroppo di scottante attualità e lo Stato era accusato di non avere adottato tutte le misure necessarie a proteggere la vittima, che era stata più volte molestata dall’assassino. La squadra catanese è stata assistita nella preparazione della memoria dallo staff di dipartimento per le attività di mooting internazionale guidato dalla prof.ssa Adriana Di Stefano.
(Bollettino di Ateneo)

Premio Sperduti 2016: tre studenti catanesi finalisti per il Dipartimento di Giurisprudenza
La squadra catanese prima classificata, composta da Emiliano Bellia, Giuseppe Corsaro e Giulia Cristiano, è stata guidata per la trattazione del caso dalla dott.ssa Maria Pappalardo sotto il coordinamento del Prof. Rosario Sapienza, delegato per le attività di Mooting internazionale nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania.

Il Comitato per i Diritti Umani della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) indice annualmente il concorso per il conferimento del Premio Giuseppe Sperduti, da assegnare a seguito di una gara di simulazione processuale su un caso pratico relativo all’applicazione della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali e relativi Protocolli. Il caso pratico dell’edizione 2016 riguarda questioni in materia di diritto ambientale e diritto alla salute.

Le due squadre finaliste, rappresentate dall’Università di Catania (parte resistente) e dall’Università di Torino (parte ricorrente), si affronteranno  a Roma il prossimo 6 dicembre nella discussione orale del caso simulato, in esito alla quale saranno assegnati il primo e il secondo premio dell’edizione 2016.

Già nel 2015, una squadra catanese ha vinto il primo premio nazionale  SIOI intitolato a “Giuseppe Sperduti, sfidando con successo l’Università di Bologna sotto la guida della Prof. Adriana Di Stefano nell’ambito del programma di Mooting internazionale del Dipartimento di Giurisprudenza.

Foto vincitori

XIII Premio Sperduti 2015
La Squadra UniCt, composta da  Sergio Vittorio Scuderi, Marco Fisicaro e Giuliana Cristauro e guidata dalla dott.ssa Maria Pappalado, ha vinto il

Tre studenti del dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Catania si sono aggiudicati la tredicesima edizione del prestigioso premio intitolato a Giuseppe Sperduti, assegnato ogni anno dal Comitato per i Diritti umani della Società italiana per l'Organizzazione internazionale (Sioi) a delle rappresentative universitarie che si confrontano nel corso di una gara di simulazione processuale su un caso pratico davanti alla Corte europea dei Diritti dell'Uomo.

Giuliana Cristauro, Marco Fisicaro e Sergio Scuderi, coordinati dal prof. Rosario Sapienza, responsabile delle attività di mooting internazionale per il dipartimento di Giurisprudenza, e dalla prof.ssa Adriana Di Stefano, accompagnati dalla dottoressa Maria Pappalardo, hanno prevalso a Roma giovedì scorso, 10 dicembre - Giornata internazionale per i diritti umani -, contro l'altra squadra finalista, in rappresentanza dell'Ateneo di Bologna.

Ascoltate le arringhe dei finalisti, la Corte - presieduta dal vicepresidente della Sioi Umberto Leanza e composta da docenti universitari specialisti in diritto internazionale e dall'ex presidente della Corte costituzionale Giuseppe Tesauro -, ha assegnato il Premio 2015 alla squadra catanese, che già era stata finalista nazionale per la migliore memoria di difesa del Governo italiano sul tema della "Revoca della cittadinanza in danno ai foreign fighters". I vincitori, oltre all'assegnazione di una somma in denaro, accederanno ad un tirocinio presso la Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo.