Tommaso Rafaraci

Professore di I fascia IUS/16 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE
Ufficio: Via Gallo, 24 - 5° piano, st. 8
Email: trafaraci@lex.unict.it
Telefono: 095230365

Orario di ricevimento: Lunedì e martedì dalle 10:00 alle 11:00

Disponibilità tesi: 3 (già assegnate 15)



Parole chiave:

Il procedimento probatorio; le modifiche dell’accusa; impugnazioni; giudicato; responsabilità amministrativa degli enti; rapporti tra diritto penale sostanziale e processuale; cooperazione giudiziaria in materia penale nell’UE; ne bis in idem sovranazionale; diritti processuali nell’UE

Tommaso Rafaraci è professore ordinario di Diritto processuale penale nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania (dal 2002). Nell’ambito della stessa disciplina è stato ricercatore nella Facoltà di Giurisprudenza dello stesso Ateneo (1992-1998) e professore associato nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catanzaro Magna Graecia (1998-2001).

Tra i suoi interessi scientifici vi sono la materia delle indagini e dell’azione penale, il diritto delle prove, le modifiche dell’accusa, le impugnazioni, il giudicato, i rapporti tra diritto penale sostanziale e processuale, la responsabilità amministrativa degli enti dipendente da reato. È autore di numerosi lavori, tra cui le monografie “Le nuove contestazioni nel processo penale” (Giuffrè, 1996) e “La prova contraria” (Giappichelli, 2004).

Si occupa da tempo anche del tema dell’integrazione europea in materia processuale penale, cui è principalmente orientato il corso di International judicial cooperation in criminal matters, che tiene in lingua inglese. Dedicati a questo argomento sono i quattro volumi di cui è curatore: “European Criminal Justice. Fundamental Rights, Transnational Proceedings and the European Public Prosecutor’s Office” (insieme a R. Belfiore, Springer, 2019); “Processo penale, lingua e Unione Europea” (insieme a F. Ruggieri-G. Di Paolo-S. Marcolini-R. Belfiore, Cedam, 2013); “La cooperazione di polizia e giudiziaria nell’Unione europea dopo il Trattato di Lisbona” (Giuffrè, 2011); e “L’Area di Libertà, Sicurezza e Giustizia: alla ricerca di un equilibrio fra priorità repressive ed esigenze di garanzia” (Giuffrè, 2007).

Svolge attività pubblicistica ed editoriale, collaborando a diversi periodici (è giornalista pubblicista dal 1986 e abilitato alla professione giornalistica dal 1989). Esercita l’attività di avvocato penalista, patrocinante in Cassazione.

Gli interessi scientifici di Tommaso Rafaraci si concentrano sulle seguenti materie: indagini e azione penale; diritto delle prove; modifiche dell’accusa; impugnazioni; giudicato; rapporti tra diritto penale sostanziale e processuale; responsabilità amministrativa degli enti dipendente da reato. Tommaso Rafaraci si occupa altresì dei temi dell’integrazione europea in materia processuale penale, e in particolare degli strumenti di cooperazione giudiziaria, del ne bis in idem nella sua portata sovranazionale e dei diritti processuali in ambito UE.

Coordinamento e partecipazione a progetti di ricerca internazionali:

2017 a oggi: partecipazione al progetto “Judicial Protection in Transnational Criminal Proceedings”, coordinato dal prof. Martin Boese, Università di Bonn

2015-2017: coordinamento del progetto Jean Monnet “Three Conferences on EU Criminal Justice: Fundamental Rights, Investigation Measures and the Future European Public Prosecutor’s Office” – EUJuCo, Università di Catania

2010-2012: partecipazione al progetto biennale europeo “Training Action for Legal Practitioners: fundamental rights, European Union and judicial cooperation in criminal matters through law and language” – Criminal Justice Programme 2007/2013, coordinamento Università dell’Insubria

Incarichi istituzionali più recenti:

2018 ad oggi: componente del consiglio direttivo e vicepresidente dell’Associazione tra gli studiosi del processo penale “G.D. Pisapia” (ASPP)

2016-2017: membro della Commissione ministeriale di studio per la riforma del Libro XI del Codice di procedura penale e per l’attuazione dell’Ordine europeo di indagine

2016-2018: nominato consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali anche straniere