Roberta Castronuovo

Email: r.castronuovo@studium.unict.it
Ciclo: XXXII
Tutor: Professoressa Rosaria Longo

Linee di ricerca

diritto romano; Institutiones di Gaio; evoluzione storica del processo romano: dal lege agere all’agere per formulas; ruolo del praetor nell’agere per formulas; struttura delle formulae; l’espediente processuale della fictio; le actiones ficticiae; le singole fictiones e la loro applicazione pratica.


Parole chiave
praetor; ius honorarium; agere per formulas; formulae in ius conceptae; actiones ficticiae; fictio pignoris capionis; fictio se herede; actio Publiciana; fictio rescissa capitis deminutione; fictio civitatis
Abstract

La ricerca che si intende svolgere ha ad oggetto la fictio, espediente processuale utilizzato dal pretore nell’ambito dell’agere per formulas per accordare tutela a pretese che, altrimenti, iure civili sarebbero rimaste prive di protezione.
Attraverso l’inserimento della fictio in un’intentio iuris civilis, il pretore modificava una formula in ius concepta. Questi, attraverso la fictio, imponeva al giudice di considerare (meglio, di ‘fingere’) esistente una circostanza che in verità non si era avverata ma la cui sussistenza costituiva presupposto indispensabile per ottenere tutela iure civili; oppure, viceversa, imponeva al giudice di considerare come non avvenuto un fatto che in realtà si era verificato e che, proprio per questo, avrebbe impedito di ricevere tutela nell’ambito del ius civile.
L’attività di ricerca è volta a comprendere il meccanismo di funzionamento di ciascuna figura di fictio pervenutaci attraverso le fonti (la fictio pignoris capionis, la fictio se herede, la fictio del bonorum emptor, la fictio contenuta nell’actio Publiciana, la fictio civitatis e la fictio rescissa capitis deminutione), nel tentativo di individuare i relativi campi di applicazione, e attribuire a ciascuna fictio una collocazione temporale - quanto più è possibile - precisa.
È altresì obiettivo della ricerca scoprire il rapporto esistente tra la fictio della legis actio per pignoris capionem e le “fictiones alterius generis” (come vengono definite da Gaio nelle sue Instituitiones): la ficta pignoris capio è un mero antecedente storico delle altre fictiones?
La risposta a tale interrogativo appare di centrale importanza per una riflessione sulle origini del fenomeno finzionistico complessivamente considerato.

Biografia

Si è laureata a pieni voti nel 2013 presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Catania discutendo una tesi in Diritto Romano dal titolo «La fictio nell’esperienza giuridica romana: dal ius sacrum al ius honorarium».
Nel 2015 ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Professioni Legali presso la S.S.P.L. “Antonino Galati” dell’Università degli Studi di Catania.
Nel prosieguo degli studi post lauream si è dedicata ad attività di ricerca concentrandosi in particolare, in materia di diritti reali, sull’istituto dell’usucapione e, in materia di obbligazioni, sul tema della fiducia; su tali temi ha pubblicato in riviste specializzate.
Ha partecipato con esito positivo ai concorsi indetti per “Tutor” e ha svolto l’attività di tutorato per le cattedre di Istituzioni di Diritto Romano dal luglio 2015 al giugno 2016.
Infine ha superato l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione forense.

Pubblicazioni scientifiche:
- «Brevi note in tema di usucapione e trascrizione dopo il decreto del fare», in Vita notarile n. 3 del 2014, pp. 1261-1267;
- «Fiducia, affidamento fiduciario e trust. Strumenti di gestione del patrimonio lasciato agli incapaci», in Vita notarile n. 2 del 2016, pp. 635-660.

Formazione linguistica
Frequenza di un corso di lingua inglese per il conseguimento della certificazione Cambridge di livello B2
Maggio-Luglio 2018: periodo di ricerca all'Università di Oxford