Giuseppe Speciale

Professore di I fascia IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO
Ufficio: Via Auletta, 13 - 2° piano
Email: speciale@lex.unict.it giuspeciale@gmail.com
Telefono: 095230374
Fax: 095230416

Orario di ricevimento: Mercoledì dalle 09:00 alle 11:00 | Venerdì dalle 08:30 alle 09:30

Disponibilità tesi: 0 (già assegnate 25)



Parole chiave:

Ipertesto dei glossatori; Formazione e tradizione della cultura giuridica nelle scuole di diritto medievali; Lex mercatoria; Storia del diritto penale: compartecipazione criminosa e tentativo; Cultura giuridica nell'età del positivismo; Emigrazione; Leggi razziali; Legislazione risarcitoria; Regimi giuridici delle transizioni; Storia della Costituzione Italiana

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Curriculum vitae: è nato il 10 marzo 1961 a Enna. Maturità classica, Laurea in Giurisprudenza con 110 e lode, Servizio militare da ufficiale di complemento dell’Arma dei Carabinieri.

Nel 1990 dottore di ricerca in Storia del diritto italiano; dal 1991 al 1997 ricercatore in Storia del diritto italiano presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi  di Catania; dal 1997 al 2003 professore associato di Storia del diritto medievale e moderno nella stessa Facoltà (dal 2000 professore associato confermato); dal 2003 professore straordinario di Storia del diritto medievale e moderno nella stessa Facoltà (dal 2006 ordinario).

In atto docente di Storia del diritto medievale e moderno nel Corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza nel Dipartimento di Giurisprudenza e di Storia del diritto moderno e contemporaneo nel Corso di laurea in Management della Pubblica Amministrazione nel Dipartimento di Scienze politiche dell’Università degli studi di Catania. Ha insegnato Diritto Comune nel Corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza dell’Università degli studi di Catania; Storia del diritto medievale e moderno, Storia del diritto medievale e moderno (corso avanzato), Storia del diritto moderno e contemporaneo nel Corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza di Ragusa (fino al 2011). Storia del diritto moderno e contemporaneo nel Corso di laurea in Relazioni pubbliche (Facoltà di Scienze Politiche, sede Caltanissetta) (fino al 2006). Dal 2009 è docente tutor presso la Scuola superiore dell’Università degli studi di Catania.

È membro del Collegio dei docenti del Dottorato in Giurisprudenza (sede amministrativa: Università degli Studi di Catania). È stato membro del collegio dei docenti del Dottorato di ricerca di diritto privato generale (sede amministrativa: Università degli Studi di Catania), del Dottorato di ricerca in Diritto del lavoro europeo (sede amministrativa: Università degli Studi di Catania), del Dottorato di ricerca in Teoria e Prassi della Regolamentazione Sociale nell'Unione Europea (sede amministrativa: Università degli Studi di Catania).

Ha tenuto corsi e relazioni nelle università di Roma Tre, Roma Tor Vergata, Napoli Federico II, Firenze, Verona, Bologna, Ferrara, Genova, Palermo, Messina, Venezia, Catanzaro, Campobasso, Caen, Syracuse (NY), München, Berkeley (Ca.), Parigi, Galway; all’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, nella Scuola Superiore della Magistratura, al Consiglio Superiore della Magistratura etc.

È stato membro di commissioni nazionali per l’ammissione ai corsi di dottorato di ricerca e per la valutazione delle tesi di dottorato, e per la valutazione comparativa a posti di professore di II fascia e di ricercatore e per l’assegnazione di assegni di ricerca. Ha presieduto la Commissione per l’Abilitazione Scientifica Nazionale in Storia del diritto medievale e moderno (12H2/IUS19) per il biennio 2018-2020.

È iscritto a REPRISE (albo degli esperti scientifici istituito presso il MIUR) per le sezioni: Ricerca di base; Diffusione della cultura scientifica.

È iscritto all’Albo Esperti della Valutazione, Profilo Esperti Disciplinari, dell’ANVUR.

Afferisce al Dipartimento di Giurisprudenza (già Seminario giuridico) dell'Università degli Studi di Catania: è stato membro della Giunta di Dipartimento, della commissione tutorato e orientamento e della commissione paritetica docenti studenti. In atto è referente per la qualità, delegato alla didattica e garante degli studenti Dal 2009 al febbraio 2013 ha presieduto, su delega del Rettore, il Capitt, il Centro servizi dell'Università degli Studi di Catania per l'aggiornamento delle professioni, l'innovazione e il trasferimento tecnologico. 

Ha partecipato a progetti di ricerca nazionali finanziati dal MIUR.

Il volume Giudici e razza nell’Italia fascista (Giappichelli, Torino 2007) è stato segnalato dalla giuria tedesca tra i libri giuridici dell’anno 2007 e da quella italiana tra quelli del 2008.

Socio della Società Italiana di Storia del diritto e dell’European Association for Jewish Studies; Componente del consiglio di redazione di Historia et Ius, peer-reviewed journal on line di storia giuridica dell'età medievale e moderna (ISSN 2279-7416) e del consiglio scientifico della Collana di Studi di Storia del diritto medievale e moderno Historia et Ius; componente della redazione di Ius Regni; Componente del Comitato di Direzione della Rivista di Storia del diritto italiano. Membro del comitato scientifico della Fondazione Patrimonio Unesco della Sicilia e della Fondazione Synaxis.

Aree di ricerca: per l’età medievale ha studiato i manoscritti del Codice di Giustiniano nelle scuole giuridiche dei secoli XII-XV e le vicende della formazione e della trasmissione dell’apparato accursiano. Per l’età moderna si è occupato di alcuni aspetti del diritto fallimentare: l’azione revocatoria e il diritto d’asilo per i falliti fraudolenti. Ha avviato una ricerca su alcuni aspetti della compartecipazione criminosa tra medioevo ed età moderna: la riflessione dei giuristi sul concorso di persone (in particolare sul mandatum e sul consilium a delinquere), le soluzioni normative, i problemi probatori. Per l’età contemporanea ha guardato alla cultura giuridica italiana nei decenni a cavallo tra il secolo XIX e il XX con particolare riferimento alla legislazione sociale, al rapporto tra sociologia, nuove scienze sociali e diritto, al ripensamento del ruolo del diritto romano, ai nuovi orientamenti della penalistica. Ha, inoltre, studiato come i giudici italiani applicarono la legislazione antisemita avviata nel 1938. Il volume che riguarda questa ricerca è stato segnalato dalla giuria tedesca, per il 2007, e da quella italiana, per il 2008, tra i dieci testi giuridici dell’anno. Ha contribuito alla realizzazione del motore di ricerca sul Liber Extra di Gregorio IX (www.lex.unict.it/liber). Ha realizzato il sito su una fortunata rivista giuridica di fine Ottocento (www.lex.unict.it/antologiagiuridica) e uno sulla legislazione antisemita del 1938 (www.lex.unict.it/radies


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Aree di ricerca: per l’età medievale ha studiato i manoscritti del Codice di Giustiniano nelle scuole giuridiche dei secoli XII-XV e le vicende della formazione e della trasmissione dell’apparato accursiano. Per l’età moderna si è occupato di alcuni aspetti del diritto fallimentare: l’azione revocatoria e il diritto d’asilo per i falliti fraudolenti. Ha avviato una ricerca su alcuni aspetti della compartecipazione criminosa tra medioevo ed età moderna: la riflessione dei giuristi sul concorso di persone (in particolare sul mandatum e sul consilium a delinquere), le soluzioni normative, i problemi probatori. Per l’età contemporanea ha guardato alla cultura giuridica italiana nei decenni a cavallo tra il secolo XIX e il XX con particolare riferimento alla legislazione sociale, al rapporto tra sociologia, nuove scienze sociali e diritto, al ripensamento del ruolo del diritto romano, ai nuovi orientamenti della penalistica. Ha, inoltre, studiato come i giudici italiani applicarono la legislazione antisemita avviata nel 1938. Il volume che riguarda questa ricerca è stato segnalato dalla giuria tedesca, per il 2007, e da quella italiana, per il 2008, tra i dieci testi giuridici dell’anno. Ha contribuito alla realizzazione del motore di ricerca sul Liber Extra di Gregorio IX (www.lex.unict.it/liber). Ha realizzato il sito su una fortunata rivista giuridica di fine Ottocento (www.lex.unict.it/antologiagiuridica) e uno sulla legislazione antisemita del 1938 (www.lex.unict.it/radies

 

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